Cucchiaio e Pentolone

la crescionda

ancora un dolce, spero di non annoiarvi con tutto questo zucchero ma questo dolce merita di essere postato subito, sia per la sua storia antichissima che per la sua bontà e velocità di esecuzione.
ho trovato su un giornaletto di gossip un piccolo articolo che parlava di questo dolce dandone la ricetta.
il dubbio era lecito, su un giornale dove si parla della farfallina ora panciona di Belen una ricetta sarà affidabile?
giretto veloce sul web e grosso modo si, la ricetta è giusta, non solo, se non si montano a parte gli albumi a neve è anche superveloce, un dolce da frullino e via!
come non provarla?
è il dolce tipico di carnevale di Spoleto, immagino che come tutte le ricette tipiche ognuna abbia una sua variante, io ho fatto quella più veloce ed è venuta buonissima.
le consistenze sono diverse, è uno di quei dolci che in cottura si separa, la parte di sotto è più compatta e biscottosa, la parte centrale somiglia a un morbido budino e va conservata in frigorifero.

CRESCIONDA:

150gr di amaretti
100gr di cioccolato fondente
2 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
4 uova
500gr di latte
scorza di limone grattugiata
cannella
mistrà o rum
un pizzico di sale
accendere il forno a 180°,
tritare gli amaretti e il cioccolato, unire la farina, il sale, gli aromi e il latte,
sbattere le uova con lo zucchero ed unirli alla crema di latte e biscotti,
foderare con cartaforno uno stampo da plumcake 25×11 e cuocere per 30 minuti,
lasciare raffreddare, sformare e metterla in frigorifero prima di consumarla.
come vedete niente di complicato, se preferite potete dividere i tuorli dagli albumi e montare entrambi separatamente, ai fini del dolce non so quale sarà la differenza, io ho optato per il metodo più veloce e mi piacerebbe sentire il parere di qualche umbra/o doc!