Cucchiaio e Pentolone

strudel di mele e frutta candita con namelaka montata per mtc

 

certo che se una donnina un pò avanti con gli anni e un pò avanti coi kili volesse dare temporaneamente uno stop all’ingurgitamento compulsivo di dolci come fa?

come fa se partecipa al folle gioco mensile dell’MTC e la ricetta proposta questo mese da Mari è proprio un dolce?

si, mica sono obbligata con la pistola alla tempia a partecipare (li sento i sussurri, li sento), ma se il dolce in questione è lo strudel, sia dolce che salato (versione che temo non farò) e la pasta è LA pasta strudel e non quelle varianti inventate con sfoglie o similari, come si fa a dire “salto”?
per un pò di giorni però ho creduto di non farcela, non mi veniva in mente una ricetta che una, nemmeno di notte che di solito è la mia consigliera, zero, neurone morto e sepolto!
poi come spesso succede apro il frigorifero, sposto un contenitore per prenderne un’altro e….toh, ma cosa c’è qui?
un rimasuglio di albicocche secche e di scorze d’arancia candite, mmmm, ho cominciato a sentire un leggero ticche tacche, il neurone si metteva in moto!!

al ripieno ci sono arrivata ma mancava la salsa d’accompagnamento, volevo una nuvola ma la panna montata mi sembrava troppo scontata, così come il gelato e quindi ho optato per la crema namelaka, profumata di cannella e poi montata per ottenere la leggerezza che volevo.

però mi mancava una cosetta, il tocco in più che fa la differenza perchè si, la namelaka era perfetta ma volevo aromatizzarla di più, qualche goccia di sciroppo asprigno di rum e arancia andava benissimo!

 

STRUDEL DI MELE E FRUTTA CANDITA CON NAMELAKA:


per la namelaka:

120g di latte
100g di cioccolato bianco
250g di panna fresca
3g di gelatina in fogli
1 cucchiaino di cannella

da preparare il giorno prima:
mettere la gelatina ad idratare in una tazza di acqua fredda,
spezzettare il cioccolato e metterlo in un bicchiere da mixer alto e stretto,
mettere a bollire il latte, unire la gelatina strizzata e mescolare bene fino a che si scioglie perfettamente,
versare il latte sul cioccolato e mescolare fino a completo scioglimento,
unire la pannae la cannella, mescolare e con il mixer dare una veloce mescolata per non far inglobare aria,
lasciare in frigorifero una notte intera,
prima di servirla toglierla dal frigorifero e montarla con le fruste elettriche finchè sarà soffice e spumosa.

per il ripieno:

70g di scorze d’arancia candite
80g di albicocche secche
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di sciroppo d’arance
1 bicchierino di rum
2 mele
1 cucchiaio di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
40g di pangrattato
30g di mandorle a lamelle
una noce di burro

tagliare a dadini le scorze d’arancia e le albicocche, metterle a marinare per 1 ora con il rum, lo sciroppo e l’acqua mescolando ogni tanto in modo che tutta la frutta sia bagnata,
in un padellino antiaderente mettere il burro, farlo sciogliere ed aggiungere il pangrattato e le mandorle,
rosolare per qualche minuto facendo attenzione che non brucino,
scolare la frutta secca e candita e tenere il liquido,
in una ciotola mescolarla alle due mele lavate, sbucciate e tagliate a pezzi sottili,
unire lo zucchero di canna e il rum e tenere da parte mentre si prepara la sfoglia.

per la pasta strudel:

75g di farina00
75g di manitoba
100ml di acqua calda
un pizzico di sale

inoltre:
burro fuso, mandorle a lamelle

impastare gli ingredienti fino ad avere un panetto morbido e non appiccicoso, formare una palla, coprirla e farla riposare almeno 30 minuti.

nel frattempo riprendere il liquido usato per marinare la frutta e metterlo in un pentolino con 2-3 cucchiai di acqua, lasciare sobbollire fino ad ottenere uno sciroppo, non sarà abbondante ma ce ne serviranno poche gocce,

accendere il forno e portarlo a 180°c,
prendere un canovaccio pulito e senza profumi, infarinarlo bene e cominciare a tirare la pasta col mattarello dando una forma quadrata, cominciare a questo punto a tirare la pasta con il dorso delle mani fino a renderla sottilissima,
coprire la sfoglia con il mix tostato e poi con la frutta lasciando i bordi liberi, aiutandosi col canovaccio arrotolare due volte quindi ripiegare i bordi verso l’interno e finire di arrotolare lo strudel,
trasferire lo strudel su una teglia coperta da cartaforno, spennellarlo col burro fuso e coprirlo con qualche lamella di mandorla,
cuocere per 30-40 minuti a seconda del vostro forno, deve dorare e non scurire troppo.
lasciare raffreddare, tagliarlo a fette e servire con la namelaka montata e qualche goccia di sciroppo al rum.

 

e questo è il mio strudel per MTC, chissà se il neurone riuscirà con uno sforzo immane a tirare fuori un’altra idea, magari salata che non conoscevo e che mi piacerebbe provare, lo “strucolo”, anche questo proposto da Mari!