Cucchiaio e Pentolone

pizza bianca prosciutto e fichi

 
 
 

non demordo, ammetto di essere una capa tosta e d’altronde se non lo fossi chissà dove sarei adesso!
essere una persona che non cede e non si arrende neanche davanti a dei fallimenti che potrebbero sommergere i più a me fa diventare invece una leonessa, certo a volte una leonessa ferita, spesso ferita in modo gravissimo ma dentro la sento quella forza, sento che prima o poi salterà fuori di nuovo!
che poi mi debba leccare le ferite per chissà quanto tempo è un’altro discorso, nessuno è invulnerabile, a volte restano cicatrici profondissime che fanno male solo a sfiorarle, bisogna farci l’abitudine, stringere i denti e aspettare che passi!

cosa c’entra questo incipit con la pizza bianca?
chi mi legge sa che a volte prendo strane vie per arrivare al nocciolo delle cose, e qui il nocciolo è sempre lui, il lievito e la mia maldestrezza (si dice maldestrezza? boh!) nel gestirlo!
però io ci provo, e ci riprovo, a volte sfornando delle ciofeche pazzesche, e per fortuna che il briciolame serve sempre, per cui non butto ma grattugio, trito, sminuzzo e via in freezer pronto per essere riutilizzato, altre devo dire che non sono malaccio, non avranno i buchi alveolati che dovrebbero esserci, non ci sarà la crosticina croccante ad hoc, ma sono commestibili, e io oltre che una capa tosta sono anche paradossalmente anche una che si accontenta, ci sarà sempre una prossima volta in cui fare meglio!

 

 

così è stato per la pizza bianca di Paoletta, naturalmente non mi è venuta con quegli antri giganteschi come la sua, ma è scrocchiarella, leggera, buona con prosciutto e fichi e da svenimento con la mortazza!
vi faccio uno spudorato copia-incolla della sua ricetta, io non ho fatto lievitare nella macchina del pane ma in una ciotola coperta dentro al forno con la lucina accesa, per il resto è tutto uguale!

 

 

PIZZA BIANCA:
copia-incolla da Anice e cannella:

Ingredienti:
400 gr di farina 0 (io uso la 0 della coop, o la farina per pizza 3 Mulini dell’Eurospin, secondo me ottime perchè assorbono bene tutta l’acqua)
 
300 ml di acqua
16 gr di olio (2 cucchiai rasi) o strutto
8 gr di fiocchi di patate (1 cucchiaio raso)
5 gr di sale (1 cucchiaino raso)
5 gr di malto, in mancanza miele o zucchero (1 cucchiaino raso)
8 gr di lievito
 
poco sale grosso pestato
olio evo
 
Procedimento:
Mettere la farina e i fiocchi di patate in una grossa ciotola e versare una parte dell’acqua, 200 ml, dove si è precedentemente fatto sciogliere per 10′ il lievito e il malto.
(Ho notato che, mettendo prima la farina e poi l’acqua, la farina riesce ad assorbire più acqua di quanta ne assorbirebbe procedendo al contrario. E in questo modo l’impasto risulta più leggero ed alveolato)
 
Impastare un poco con le mani, poi aggiungere i restanti 100 ml di acqua pian piano, il sale e per ultimo l’olio o lo strutto. Impastare brevemente a mano giusto il tempo per amalgamare gli ingredienti

a questo punto io ho messo in una ciotola coperta dentro il forno con la lucina accesa ed ho aspettato che triplicasse di volume, un paio d’ore circa.

Appena l’impasto ha raggiunto la giusta lievitazione, lo si rovescia sulla tavola ben infarinata e con le mani ben infarinate o unte d’olio, si fanno le pieghe di Adriano quelle del primo tipo.

Si divide ora l’impasto in due pezzi.
Per ogni pezzo fare di nuovo le pieghe di Adriano
 
Prendere ora i lembi della pasta e tirarli verso il centro.
Rovesciare a questo punto l’impasto da sopra in sotto, in modo che la parte con i lembi tirati, vada a posarsi sulla spianatoia.
Lasciar riposare i pezzi circa 15’/20′ coperti con un panno bagnato e strizzato.
 
Poi, con le mani unte d’olio, si stende l’impasto in due teglie di circa 25 x 30 cm. ben unte d’olio evo e si spolvera con poco sale grosso pestato e rosmarino.
Si versa olio evo a filo, e con le dita affondare l’olio nell’impasto cercando di fare delle fossette, ma facendo la massima attenzione a non schiacciare le bolle che, se tutto è andato a dovere, si formeranno.
Si lascia lievitare in teglia ancora 20′ circa.
 
Nel frattempo accendere il forno alla max temperatura e ventilato e infornare fino a che la pizza è bella dorata.
Se tutto è andato bene, durante la cottura l’impasto farà le bolle tipiche della pizza bianca, non sciacciatele, ne’ bucatele!
 
ho tagliato a metà la pizza, ci ho messo un generoso strato di fette di prosciutto crudo Parma stagionato 30 mesi (lo dovreste provare) e tagliato a rondelle i fichi, accompagnato da una birra analcolica, lo so, fa un pò tristezza ma sono astemia!