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	<title>secondi di carne &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>secondi di carne &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Polpettone e finocchi al forno</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 16:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non sto a ripetervi tutta la tiritera, non cucino, più, sono presa dal blog ecc ecc. Però è la verità, me ne sono resa conto anche mettendo mano al blog e facendo un viaggio a ritroso in quasi i suoi 10 anni di vita, cucinavo tanto, arrosti, primi piatti ben conditi, anche il pesce era da sua porca figura, poi ultimamente invece mi salvo solo per il dolce settimanale, unico punto certo in una landa desolata. Appena sarò a posto e tranquilla ricomincerò anche con quei due appuntamenti fissi che fanno capo a Mtchallenge , abbandonandoli per sistemare il blog ho praticamente abbandonato anche l&#8217;occasione di nutrirmi come si deve, per fortuna c&#8217;è il Keep calm and what&#8217;s for dinner dal quale ogni tanto prendo spunto, come per questa ricetta buonissima di Jamie Oliver, il polpettone e finocchi al forno provato da Giuliana e subito fatto mio! Vi riporto la ricetta così come l&#8217;ho trascritta, poi faranno seguito le mie note, cose di poco conto perchè è un piatto buonissimo, ricco e saporito, come quelli che piacciono a me! Polpettone e finocchi al forno di Jamie Oliver per 6 persone: 4 finocchi 1kg di macinato misto bovino-suino 70g di mozzarella a dadini 2 uova 1 cipolla media 1 carota 50g di mollica di pane + poco latte 14g di salvia e rosmarino tritati 1 cucchiaino colmo di senape rustica 12-14 fette sottili di pancetta affumicata 200ml di brodo di pollo 1 cucchiaio di passata di pomodoro 1 cucchiaio di confettura di ribes nero olio extravergine d&#8217;oliva sale, pepe Accendere il forno a 180°c, lavare i finocchi, togliere le parti dure e tagliarli ognuno in 8 spicchi, metterli in una teglia con un goccio d&#8217;olio, sale, pepe e cuocerli per circa 30 minuti, nel frattempo pulire carota e cipolla, versare un cucchiaio d&#8217;olio in una padella e cuocervi le verdure a fiamma bassa per 20 minuti, aggiungere metà delle erbe tritate e tenere da parte, in una ciotola riunire il macinato, le uova, la senape, la mollica bagnata e strizzata, la mozzarella e le verdure precedentemente cotte, aggiustare di sale e pepe, impastare il tutto e dare una forma di polpettone, disporre i finocchi ai lati della teglia e mettere al centro il polpettone, bardarlo con le fette di pancetta sovrapponendole leggermente, coprire con alluminio e cuocere per 30 minuti, sciogliere nel brodo di pollo la passata e la confettura di ribes, togliere il polpettone dal forno, bagnarlo con il brodo, cospargere con il resto del trito delle erbe aromatiche e terminare la cottura scoperto per 45 minuti, se alla fine il fondo dovesse essere troppo liquido togliere carne e verdura e farlo restringere in una padella su fuoco vivo. Note: Io non ho fatto la pre cottura dei finocchi, preferisco che la verdura rimanga croccante e sommando i tempi avevo paura che si disfacessero troppo, per i miei gusti così sono perfetti. Ho usato brodo vegetale perchè avevo in casa solo quello e di fare un brodo apposta non mi andava, tanto meno usarne uno di dado, voi fate come ritenete meglio che di dado non è mai morto nessuno 😉 Non ho messo la confettura di ribes nero, non so cosa avrebbe aggiunto al sapore finale ma mi è piaciuto talmente tanto anche così che vi consiglio di non andarla a comprare apposta, se l&#8217;avete già in casa invece usatela. Ho fatto metà dose di tutto mantenendo però inalterati la mollica, la mozzarella e la senape, al contrario delle verdure i polpettoni mi piacciono morbidi e anche in questo caso per i miei gusti era perfetto. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Terrina in crosta con coniglio, lardo e fegato per MTC64</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 12:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Ogni mese la stessa storia! Ogni mese sono messa a dura prova! Ogni mese la solita domanda: salto? E ogni mese invece rimango invischiata in questo gioco che ormai chiamarlo gioco è alquanto riduttivo viste le ricette proposte, i temi del mese, gli approfondimenti, mica robetta eh! Come se non bastasse mi sono ritrovata a mangiare due fette di terrina in crosta al mattino alle 10, si davvero, dovevo fare le foto (che fra parentesi non mi sono mai venute tanto brutte come in questa occasione) ed ero curiosa come una scimmia, non ho mai fatto una terrina in vita mia, in crosta ho fatto il salmone, memoria di quella cucina innovativa degli anni &#8217;70 e &#8217;80, polpettoni, cotechini, filetti, ma una terrina mai e oltretutto con dentro del fegato che evito come la peste, che già nel doverlo pulire e tagliare mi ci sono voluti tutti i santi del paradiso! Ebbene la curiosità ha prevalso e ad occhi chiusi ho dato il primo morso, poi il secondo, poi ho provato l&#8217;olio aromatico e sono andata con la seconda fetta, non potevo crederci! Naturalmente parlo di MTC che questo mese grazie a Giuliana ci ha portato nel mondo delle terrine, un mondo vasto e fonte di mille idee, più o meno gelatinate, più o meno incrostate, avvolte da grasse pancette o da più salutari verdure. Ecco, io detesto i cibi in gelatina e prima di leggere tutto l&#8217;articolo sul blog di Giuliana mi è venuto un brivido freddo, non ci fosse stata l&#8217;alternativa della terrina in crosta avrei sicuramente saltato, poi incredibile ma vero fra le mille mila caccavelle che ho la terrina mi manca, parlo di quella con il coperchio col buchetto, tanto per dire quanto questa preparazione sia nelle mie corde. Ma la versione in crosta mi ha incastrata e partendo dalla pasta al vino che ormai ha preso il posto di briseè e altre grasso-dotate il neurone ha cominciato a mettersi in moto, si è collegato a delle ignoranti papille per capire cosa potesse stare bene con cosa, e ha partorito questa terrina. &#160; &#160; &#160; &#160; Come da regolamento, cosa che io sbaglio sempre, le foto devono essere della terrina intera, qui sopra, della terrina tagliata a metà, qui sotto e ad inizio pagina le fette, che sono poi quelle che ho mangiato a colazione 😀&#160; &#160; &#160; Ed ora mettetevi comode che la ricetta è piuttosto articolata, assolutamente non difficile, è più lunga da scrivere che da fare. Terrina di coniglio in crosta con lardo e fegato PER LA PASTA: 300gfarina del Miracolo Molino Grassi 100ml vino bianco 80ml olio di semi sale fino PER LA FARCIA: 600g coniglio a pezzi 150ml vino bianco 1 rametto rosmarino 2 bacche ginepro schiacciate 2 cucchiai olio extravergine d&#8217;oliva sale, pepe 50g lardo di Colonnata in una sola fetta 2 cucchiai olive Taggiasche 3 fegatini di coniglio 100ml marsala secco 1 piccola fetta di cipolla 2 cucchiai olio extravergine d&#8217;oliva 1 uovo intero 1 albume sale, pepe 100g pancetta dolce a fette 1 tuorlo latte 1g colla di pesce ZUCCA IN AGRODOLCE: 400g zucca 50g cipolla di Montoro 3 cucchiai olio extravergine d&#8217;oliva 4 cucchiai aceto di mele 1 cucchiaio zucchero rosmarino OLIO AROMATICO: olio extravergine d&#8217;oliva sale grosso pepe in grani rosmarino bacche di ginepro scorza di limone grattugiata PASTA: Impastare la farina col vino, l&#8217;olio e il sale, lavorarla per 5 minuti, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero. FARCIA: Lavare a lungo il coniglio sotto acqua corrente fredda strofinando bene per togliere eventuali residui di sangue, mettere sul fuoco una padella antiaderente senza nessun condimento e rosolarvi il coniglio, quando avrà spurgato tutta la sua acqua sfumare col vino bianco, aspettare che sia evaporato quindi unire l&#8217;olio, il rosmarino e il ginepro, salare, coprire con il coperchio e portare a mezza cottura, spolpare la carne e metterla in una ciotola, rimettere le ossa nella padella, con un cucchiaio di legno raschiare bene il fondo per staccare tutti i succhi, versare un bicchiere abbondante di acqua, coprire e cuocere per 20 minuti, togliere le carcasse e filtrare. Lavare bene i fegati di coniglio e tagliarli a pezzetti, versare in una padella l&#8217;olio e rosolare un piccolo spicchio di cipolla, aggiungere il fegato e rosolarlo da tutte le parti, sfumare col marsala e cuocere per 3-4 minuti, togliere i pezzi di cipolla, tenere da parte il fegato, filtrare il fondo di cottura ed aggiungerlo a quello di coniglio. Passare al tritacarne la polpa disossata del coniglio, unire il fegato e il lardo tagliato a dadini, le olive intere, aggiustare di sale e pepe, aggiungere l&#8217;uovo intero e l&#8217;albume e impastare con le mani, formare un salsicciotto lungo come lo stampo in cui lo si andrà a cuocere. Foderare uno stampo da plum cake con carta forno, il mio misura 25cm x 9cm, tirare la pasta ad un&#8217;altezza di circa 2mm e foderare lo stampo, tagliare gli eccessi, reimpastarli per formare il coperchio della terrina e le decorazioni, foderare la pasta con le fette di pancetta facendole sbordare, inserire il salsicciotto di coniglio pigiando bene per compattarlo il più possibile, coprire con la pancetta pressando bene, tirare la pasta e coprire la terrina, tagliare gli eccessi e con i rebbi della forchetta chiudere i bordi, con un coltello affilato o una forbice fare un foro al centro ed inserirvi un piccolo stampo rotondo, o fatelo con della carta forno o un pezzo di foglio d&#8217;alluminio, questo &#8220;camino&#8221; permetterà ad eventuali liquidi di evaporare, spennellare col tuorlo allungato con un goccio di latte, cuocere a 180°c per circa 1 ora, se sopra dovesse colorirsi troppo copritelo con un foglio di alluminio. Poco prima di sfornare la terrina mettere a idratare la colla di pesce in acqua fredda, scaldare i fondi di cottura precedentemente tenuti da parte e sciogliervi la gelatina, lasciare riposare, togliere la terrina dal forno e con attenzione inclinatela per far si che dal camino possa uscire il liquido che potrebbe essersi formato, togliere lo stampo dal camino e mettere sul foro un piccolo imbuto, versarvi poco per volta il fondo, inclinate la terrina da tutti i lati per fare in modo che si distribuisca uniformemente, è un lavoro un po&#8217; lungo perchè assorbirà il liquido molto lentamente, togliere la terrina dallo stampo e farla raffreddare su una gratella quindi passatela in frigorifero. ZUCCA IN AGRODOLCE E OLIO AROMATICO: Tagliare la zucca a piccoli dadi, affettare la cipolla e metterla a rosolare in padella con l&#8217;olio, unire la zucca, salare e cuocerla per 6-7 minuti coperta, aggiungere lo zucchero e mescolare per caramellarla, sfumare con l&#8217;aceto e terminare la cottura, aggiustare di sale, unire qualche ago di rosmarino. Pestare il pepe, il ginepro e qualche grano di sale grosso, versarli nell&#8217;olio insieme alla scorza di limone grattugiata e qualche ago di rosmarino, assaggiare per aggiungere eventualmente qualche aroma. SERVIZIO: Quando la terrina si è completamente raffreddata tagliarla a fette, condirle con un cucchiaino di olio aromatico e servirla con la zucca in agrodolce. &#160;]]></description>
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		<title>Pollo alle clementine e finocchi di Yotam Ottolenghi</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 12:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette di Ottolenghi]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Questo post potevo intitolarlo &#8220;Nascita di una passione&#8221; perchè è proprio questo stato che sto vivendo, un profondo, smisurato e appassionato amore per questo Chef che conoscevo molto superficialmente ma che grazie ad alcune amiche blogger ho potuto apprezzare più a fondo provando ricette alle quali non mi avvicinavo per troppa cautela, sapori e contrasti che non riuscivo a fare miei e invece zac, la folgorazione improvvisa tant&#8217;è che sono due settimane che cucino solo Ottolenghi! La prima ricetta dello chef che ho provato è un riso e lenticchie visto da Patrizia, buono da paura, di questo pollo invece ho sentito parlare su Fb da Roberta, la ricetta me l&#8217;ha fotografata e mandata Marina, da questo tam tam ne è uscito un fan club, da questo fan club ho scoperto altre ricette che prossimamente vi farò vedere, ho comprato il mio primo E-Book e la mia casa profuma di spezie, di aromi che conquistano e ti fanno sentire in altri luoghi, insomma sono follemente innamorata di quest&#8217;uomo! &#160; POLLO ALLE CLEMENTINE E FINOCCHI &#160; 1 pollo a pezzi 500g di finocchi 400g di clementine 100ml di Arak o Ouzo o Pernod (io la nostra Sambuca) 4 cucchiai di olio extra vergine d&#8217;oliva 3 cucchiai di succo d&#8217;arancia 3 cucchiai di succo di limone 2 cucchiai di senape in grani 3 cucchiai di zucchero di canna chiaro 1 cucchiaio di timo 2,5 cucchiaini di semi di finocchio pestati sale, pepe, prezzemolo lavare e tagliare in 8 parti i finocchi, lavare e tagliare a rondelle le clementine lasciando la buccia, mescolare il liquore con l&#8217;olio, i succhi degli agrumi, la senape, lo zucchero, il timo, i semi di finocchio e 2 cucchiaini di sale, aggiungere il pollo a pezzi, i finocchi e le clementine affettate, mescolare con le mani per distribuire bene il condimento e lasciare marinare in frigorifero qualche ora o tutta la notte, Accendere il forno e portarlo a 200°c, disporre il tutto in una teglia che li contenga in un unico strato e cuocere per circa 40 minuti, trasferire in un piatto di portata il pollo, i finocchi e le clementine, versare i succhi in un pentolino e farli ridurre di un terzo, distribuire la salsa sul pollo insieme a prezzemolo tritato. Come ho scritto nella lista degli ingredienti io ho usato Sambuca al posto degli altri liquori citati, qui è impossibile reperirli, Roberta ad esempio mi diceva che lei ha fatto macerare per un paio di giorni i semi di finocchio nel bourbon, a tutto c&#8217;è rimedio. Un solo consiglio, fatelo e non ve ne pentirete &#160;]]></description>
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		<title>Spiedini speziati di coniglio</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 11:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette veloci]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Continuano le ricette veloci e dietetiche. Anche questa come la precedente è gustosamente leggera, la carne di coniglio è magra, priva di colesterolo, e così speziata è diventata saporita, diversa dal solito e se è possibile ancora più morbida e tenera. Basta che vi dica che l&#8217;ho &#8220;pensata&#8221; domenica poco prima di mezzogiorno mentre guardavo con occhio vago il frigorifero alla ricerca di qualcosa da cucinare che non fosse penalizzante dal punto di vista calorico (che fatica) e ho visto dei filetti di coniglio che avevo comprato giusto il giorno prima, il tempo di metterli a marinare e sono andata a tavola che non erano neanche le 13, riso compreso, facile no? Il peccato di essere single è quello di non poter guardare negli occhi l&#8217;altro e condividere un &#8220;mmmhhh&#8221; di approvazione, ma vabbè, ho mugulato per conto mio e spero che la vista di questi spiedini vi faccia tanta voglia da volerli provare subito! &#160; &#160; SPIEDINI SPEZIATI DI CONIGLIO per 4 spiedini 300g di filetti di coniglio 1 cucchiaio di salsa di soja 1 cucchiaio di aceto balsamico 1 cucchiaino colmo di miele 1 pizzico di peperoncino 1 pizzico di curry 1 pizzico di coriandolo in polvere 1 pizzico di zenzero in polvere lemon grass succo di mezzo limone 120g di riso basmati per accompagnare sciogliere il miele nella salsa di soja e l&#8217;aceto balsamico, versare sui filetti di coniglio insieme alle spezie e massaggiare la carne per intriderla bene, coprire con pellicola e far riposare per circa 30 minuti, mettere a bollire l&#8217;acqua per il riso, prendere 4 spiedini di legno, scolare la carne dalla marinata e infilare i filetti negli spiedi formando una serpentina, salare l&#8217;acqua e versarvi il riso, scaldare la griglia e cuocere gli spiedini, basteranno pochi minuti, scolare il riso e condirlo con parte della marinata, bagnare gli spiedini con la marinata rimanente e servire. &#160; Io ho trovato dei filetti di coniglio già pronti ricavati dalla lombata, si presentano come delle strisce larghe un paio di centimetri e lunghe 15-16 che io ho tagliato a metà prima di metterli a marinare. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>faraona al forno con miele al limone e agrumi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 17:38:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; non c&#8217;è bisogno di tante parole per questo post. Rigoni di Asiago mi ha fornito una bella e buona selezione dei suoi prodotti, ha indetto un contest&#160;che ha come tema la cucina natalizia e la ricetta mi è venuta naturale.&#160; per me i profumi del Natale sono quelli delle spezie, della cannella, dello zenzero e degli agrumi e visto che nella fornitura c&#8217;era un meraviglioso miele italiano di limone ecco a cosa ho pensato: una sontuosa faraona cotta nel succo di limone e arancio laccata al miele, una delizia! &#160; &#160; &#160;FARAONA AL FORNO CON MIELE E AGRUMI: &#160; una faraona 1 arancio 1 limone 2 cucchiaini pieni di miele biologico italiano di limone Rigoni di Asiago un bicchierino di cognac olio, sale mezzo cucchiaino di maizena &#160; bruciare e lavare la farona, asciugarla e salare l&#8217;interno, legare cosce e ali e metterla in una teglia con un filo d&#8217;olio, infornarla a temperatura alta e quando comincerà a rosolare sfumare col cognac, lasciare evaporare, abbassare a 180° e cominciare ad aggiungere il succo degli agrumi dove si saranno sciolti in precedenza i 2 cucchiaini di miele, continuare la cottura aggiungendo un paio di cucchiai per volta appena il sugo comincia a calare, a fine cottura sciogliere la maizena nel succo rimasto, togliere la faraona dalla teglia e metterla in un piatto da portata, versare il suo sughetto in un pentolino e aggiungere la miscela succo-maizena, portare a bollore e cuocere finchè addensa, nappare la faraona con un pò di salsa e portarla in tavola con la rimanente dentro una ciotolina da servire sulla faraona porzionata. &#160; questa la mia proposta per il contest di Rigoni di Asiago. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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