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	<title>pasta al forno &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>pasta al forno &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Pasta al forno con ragù e polpettine</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 14:43:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho accolto con entusiasmo l&#8217;invito del sito Tre Spade di interpretare quello che per noi rappresenta la ricetta tricolore per eccellenza. Appena ho letto di questa iniziativa la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la pasta. Chi meglio di noi Italiani ha una così tanta varietà di formati e ricette con questo ingrediente. La pasta si fa in brodo, si mette nelle zuppe, si condisce in mille modi, si riempie, si mette al forno, e così con la mia ricetta ho voluto onorare questo prodotto con una ricetta bella ricca, di quelle fatte la domenica con tutta la famiglia riunita intorno al tavolo. La pasta al forno è la mia preferita anche per la comodità, la si prepara in anticipo e la trovo adattissima per quando si hanno ospiti, si evita quel correre avanti e indietro e si gode della compagnia, quando sarà calda basterà servirla, fatto! PASTA AL FORNO CON RAGU&#8217; E POLPETTINE: ingredienti per una teglia per 6 persone: 1 ossobuco di manzo 2 salsicce di maiale 3 fette di coppa di maiale 200g di macinato misto suino-bovino 1 carota 1 gambo di sedano 1 cipolla 1 foglia di alloro 2 bacche di ginepro rosmarino prezzemolo 1 bicchiere di Lambrusco o vino rosso 1 cucchiaio colmo di triplo concentrato di pomodoro 300g di passata di pomodoro olio extravergine d&#8217;oliva sale 300g di rigatoni 200g di mozzarella 700g di latte 70g di farina 50g di burro 50g di parmigiano reggiano grattugiato lavare e tritare la carota e il sedano, pulire e tritare la cipolla, mettere le verdure in una casseruola insieme all&#8217;alloro, il ginepro, un rametto di rosmarino e un giro di olio, far soffriggere a fiamma bassa per circa 10 minuti, unire le carni tranne il macinato e una salsiccia, rosolarle per sigillare bene i succhi e sfumare col vino, quando questo è evaporato unire il triplo concentrato, la passata e tanta acqua quanto occorre per coprire le carni, salare con un po&#8217; di sale grosso, chiudere con il coperchio e lasciare sobbollire per 3-4 ore, assaggiare e aggiustare di sale, Nel frattempo amalgamare al macinato la salsiccia e un po&#8217; di prezzemolo tritato, salare e formare delle polpettine grandi come una nocciola, disporle su una placca rivestita di carta forno e cuocerle in forno a 180°c per 5-7 minuti, sfornare e tenere da parte. Preparare la besciamella mettendo in una casseruola il burro, far sciogliere e unire la farina mescolando con una frusta per togliere eventuali grumi, aggiungere un po&#8217; di latte freddo e stemperare bene, quando si sarà ottenuta una sorta di crema liscia versare il latte restante e rimettere sul fuoco, cuocere fino a che la besciamella prende consistenza, salare e tenere da parte. Imburrare e spolverare di pangrattato una teglia adatta, versare sul fondo 5-6 cucchiai di besciamella. Quando il ragù si sarà ristretto lessare la pasta al dente, scolarla e condirla con solo la salsa e tenere la carne come secondo, aggiungere il parmigiano grattugiato, metà della besciamella e le polpettine, mescolare bene e versare metà della pasta nella teglia coprire lo strato con le mozzarelle a pezzetti, versare la besciamella rimasta e la pasta rimanente, coprire con un foglio di alluminio e cuocere a 180°c per 20 minuti, scoprire e cuocere per altri 15 minuti, lasciare intiepidire per circa 10 minuti prima di servire. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Sformato di pasta con salsiccia, cime di rapa e caciocavallo</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[è inutile, io quando penso a una ricetta le uniche opzioni che mi vengono in mente sono i primi e i dolci.così per il contest di Cappuccino e Cornetto in collaborazione con La Tramontina prima ho partecipato con questi passatelli e per la sezione &#8220;sformati&#8221; da giorni mi frullava in testa questa ricetta. non avevo le idee molto chiare a parte l&#8217;uso del caciocavallo (tema del contest) e una besciamella per legare il tutto, ma sapete che io vado per associazioni, folli ma pur sempre associazioni. per cui partendo da un caciocavallo silano ho pensato al piccante della &#8216;nduja calabrese e dato che qui è introvabile ho optato per delle salsicce piccanti, poi volevo usare una verdura sempre del sud e non trovando i friarelli che con la salsiccia sono un must ho preso le cime di rapa. ho usato la stessa acqua sia per scottare la verdura che per cuocere la pasta, passaggio molto pratico e veloce, il che non guasta mai! in cottura il profumo è stupendo, mentre preparavo è arrivato il corriere per consegnarmi un pacco e appena ho aperto la porta ha esordito con un &#8220;ma che profumo!&#8221;, devo dire che ho gongolato! &#160; SFORMATO DI PASTA, SALSICCIA, CIME DI RAPA E CACIOCAVALLO:   1,500kg di cime di rapa 200g di salsiccia piccante 150g di salsiccia 1 cipolla piccola 100g di caciocavallo 1/2 bicchiere di vino bianco olio extravergine d&#8217;oliva sale pangrattato 280g di reginette 500g di latte 50g di farina 00 50g di burro sale preparare la besciamella mettendo in una pentola con fondo spesso il burro e la farina, mettere sul fuoco e mescolare facendo amalgamare bene la farina al burro fino a che diventa una specie di crema, togliere dalla fiamma e versare un goccio di latte freddo, stemperare con una frusta ed aggiungere il latte restante poco per volta sempre mescolando, rimettere sul fuoco e cuocere fino a che si addensa, salare e tenere da parte. pulire e lavare le cime di rapa, tenere da parte una decina di foglie integre e grandi, spezzettare le altre, mettere sul fuoco una pentola colma di acqua non salata, quando l&#8217;acqua bolle immergere le foglie intere e scottare per circa 5 minuti, scolare con un ragno e tenere da parte, far riprendere il bollore all&#8217;acqua e cuocere il resto delle cime per circa 3-4 minuti, scolare con un ragno e tagliarne finemente due terzi, conservare le rimanenti per un contorno, in una larga padella versare un giro di olio, pulire e tritare la cipolla, far soffriggere a fiamma bassa fino a che diventa trasparente, sbriciolare le due salsicce ed unirle al soffritto, mescolare bene e rosolare per 5 minuti, sfumare con il vino bianco e quando è evaporato versare nella salsa un mestolo di acqua di cottura delle cime di rapa e le cime precotte, chiudere con il coperchio e finire la cottura, salare l&#8217;acqua di cottura delle cime, riportare a bollore e cuocere la pasta, accendere il forno, imburrare e spolverare di pangrattato e un pò di caciocavallo uno stampo a cupola da 22cm e foderarlo con le foglie intere tenute da parte, una volta cotta la pasta versarla nella padella e saltarla insieme al caciocavallo grattugiato con la grattugia a fori grandi, saltare bene per amalgamare tutto il condimento e unire anche la besciamella, versare nello stampo, chiudere con un foglio di alluminio e cuocere a 180°c per 20 minuti, aspettare che diventi tiepido, sformare e servire. non mi sono dimenticata di mettere sale, ma a mio gusto il condimento non ne aveva bisogno, voi assaggiate e se volete aggiungetelo. è una di quelle ricette che se si fanno in anticipo acquistano sapore, consiglio di prepararlo il giorno prima, cuocerlo e riscaldarlo poi per circa un quarto d&#8217;ora prima di servirlo. questa è la mia proposta per la sezione sformati del contest di Cappuccino e Cornetto in collaborazione con La Tramontina ed è anche l&#8217;ultima ricetta dell&#8217;anno, anno che è passato fra alti e bassi, delusioni, momenti di crisi ma anche di riscoperte, vissuto con fatica ma che mi ha anche insegnato anche tanto. tanti auguri di un 2015 pieno di cose belle, tutte quelle che desiderate! AUGURI &#160;]]></description>
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		<title>Scrippelle di farro al forno con ragù di tonno di coniglio e il suo brodo per Taste Abruzzo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2014 14:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; non appena ho saputo del contest promosso da Taste Abruzzo ho subito pensato che in casa avevo un prezioso vasetto di scrucchjiate, regalo di un&#8217;amica, e che avrei preparato i celli pieni. poi per caso girovagando per il web vedo che sono già stati proposti e tutte le mie certezze vanno a farsi benedire! cosa fare adesso? la difficoltà non era tanto il pensare ad una ricetta abruzzese e non che ricordasse il Natale ma di scegliere fra i cinque ingredienti che rappresentano la regione stessa; legumi, zafferano, cereali, miele e frutta secca. vuoto totale per un paio di giorni poi come mi succede sempre la notte porta le idee, visualizzo le ricette, stilo elenchi della spesa e il giorno dopo devo correre a comprare tutto il necessario! per la ricetta che ho infine deciso di fare ha giocato un ruolo importante anche la mia predilezione per il riciclo degli avanzi ed avendo preparato un tonno di coniglio mi sono detta: perchè no? perchè non usare questa carne resa profumatissima dagli aromi sia in cottura che nell&#8217;olio per fare un ragù? e il brodo che ho conservato è perfetto per ammorbidire il tutto nel forno, ed ecco qua le mie scrippelle di farro che ho deciso di proporre per il contest. &#160; SCRIPPELLE DI FARRO CON RAGU&#8217; DI TONNO DI CONIGLIO E IL SUO BRODO:   per la cottura del coniglio:   800g di coniglio a pezzi 1 carota 2-3 gambe di sedano e le loro foglie 2 carote 2 foglie di alloro 4 bacche di ginepro 1 cucchiano di pepe in grani 3 foglie di salvia 1 rametto di rosamrino 2 rametti di prezzemolo 2 rametti di timo aceto sale grosso lavare tutte le verdure e metterle in una pentola con il coniglio lasciato per circa 15 minuti in acqua e aceto e scolato, coprire a filo della carne con acqua fredda e mettere sul fuoco, portare a bollore, abbassare la fiamma e cuocere circa 1 ora o fino a che la carne tende a staccarsi dalle ossa, a metà cottura aggiustare di sale, lasciare raffreddare il coniglio nel brodo, una volta freddo togliere dal brodo, filtrare e conservare quest&#8217;ultimo e sfilacciare la carne. per il tonno di coniglio:   salvia alloro aglio rosmarino bacche di ginepro pepe in grani timo olio extravergine di oliva sale fino nel vaso pulito versare un po&#8217; di olio, qualche aroma e cominciare a fare gli strati di coniglio, erbe, un pizzico di sale e olio fino a raggiungere il bordo del vaso, chiudere e mettere in frigorifero per almeno due giorni prima di consumarlo.       per le scrippelle al farro:   3 uova grandi 3 cucchiai colmi di farina di farro 150ml circa di acqua fredda un pizzico di sale olio stemperare la farina in un po&#8217; di acqua fredda fino a sciogliere i grumi, unire le uova sbattute, emulsionare farina e uova ed aggiungere l&#8217;acqua restante fino ad ottenere una pastella fluida, salare e mettere in frigorifero per un&#8217;ora circa, ungere con un po&#8217; di olio un padellino antiaderente, mettere sul fuoco e quando si è scaldato versare 4 cucchiai di pastella facendo roteare subito il padellino per ricoprire tutto il fondo, con una paletta girare intorno alla scrippella per tenere sollevati i bordi, dopo un minuto girare e cuocere dall&#8217;altro lato per un&#8217;altro minuto, proseguire così fino a terminare la pastella mettendo le scrippelle impilate su un piatto. per il ragù di coniglio:   250g di tonno di coniglio (o polpa cotta) 1/2 carota 1 piccola costa di sedano 1 piccola cipolla 1 spicchio d&#8217;aglio 1 foglia di alloro 1 rametto di rosmarino 1 bacca di ginepro 1/2 bicchiere di vino rosso 350g di passata di pomodoro 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro 1 bicchiere di acqua olio extravergine d&#8217;oliva sale un pizzico di zucchero lavare, pulire e tritare cipolla, sedano e carota, mettere in una casseruola un giro di olio, il trito e gli aromi, soffriggere a fiamma bassa, togliere l&#8217;aglio e gli aromi ed unire il coniglio scolato e sfibrato, lasciare insaporire per due minuti e sfumare col vino rosso, una volta evaporato aggiungere il triplo concentrato, la passata, il pizzico di zucchero e l&#8217;acqua, mettere il coperchio e cuocere per 30 minuti aggiustando di sale, lasciare raffreddare e scolare la carne tenendo da parte la salsa, per la besciamella:   200g di latte 20g di burro 20g di farina00 in un pentolino antiaderente sciogliere il burro e stemperarvi la farina, togliere dal fuoco ed unire un goccio di latte freddo mescolando con una frusta per sciogliere tutti i grumi, versare il latte restante e mettere a cuocere fino a che la besciamella prende consistenza, aggiustare di sale e lasciare raffreddare. inoltre: parmigiano grattugiato salsa del ragù brodo di coniglio (o brodo vegetale) composizione:   mescolare la besciamella al ragù insieme a due manciate di parmigiano grattugiato, riempire le scrippelle al centro, girare i lembi e formare dei cannelloni, disporre in una pirofila unta d&#8217;olio e nappare ogni scrippella con un cucchiaio di salsa e una spolverata di parmigiano, versare nella teglia due mestoli di brodo e cuocere in forno a 180°c per 30 minuti, servire tiepide spolverate con altro parmigiano. naturalmente si può preparare un ragù con macinato, oppure saltare il passaggio del coniglio sott&#8217;olio ed usarlo una volta lessato nel brodo aromatico. per le scrippelle ho usato un padellino da 20cm di diametro e me ne sono venute nove, se calcoliamo 3 scrippelle a testa la dose proposta è per 3 persone. con questa ricetta partecipo al contest di Taste Abruzzo &#160;]]></description>
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		<title>Timballi di pasta alla verza e mela annurca</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 18:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[pasta al forno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con mela annurca]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; se c&#8217;è una cosa che ho imparato in questi anni da &#8220;foodblogger&#8221; (odio questo termine) è che bisogna assaggiare tutto e solo dopo giudicare se quel tal gusto, quella tale ricetta ci piaccia o meno. per me lo zoccolo duro sono le frattaglie, da qualsiasi animale arrivino quelle proprio non riesco nemmeno ad avvicinarle alla bocca, mi disgustano perfino l&#8217;odore nonchè l&#8217;aspetto! ma ci sono invece due cose che col tempo sono arrivata ad adorare e sono l&#8217;agrodolce in tutte le sue varianti e l&#8217;abbinamento della frutta col salato. devo dire che in famiglia non mi hanno seguita in questa evoluzione, ma si sa, meglio soli che male accompagnati per cui ora che cucino per me soltanto mi sbizzarisco in tentativi più o meno azzardati e riusciti, questa ricetta per fortuna fa parte dei secondi.l&#8217;occasione è stato il contest Tuttomele in collaborazione con UIR Unione Italiana Ristoratori,  Saporie e il blog delle Bloggalline a cui fino il 10 Novembre si possono mandare ricette sia dolci che salate con le mele come protagoniste. &#160; ho scelto di fare questi piccoli timballi con la mela annurca, qui è raro trovarla e quando c&#8217;è l&#8217;occasione non me la lascio scappare, per dare ulteriore croccantezza all&#8217;insieme ho aggiunto dei pinoli tostati e mentre i timballi cuocevano ho infornato anche delle fettine sottili di mela per fare delle chips che mi sono mangiata poi come snack. TIMBALLI DI PASTA ALLA VERZA E MELA ANNURCA: per 6 piccoli timballi 350g di verza 1 piccola cipolla 2 foglie di salvia 1 rametto di rosmarino mezzo cucchiaino di semi di cumino mezzo bicchiere di vino bianco 1 mela annurca + 1 per le chips 20g di pinoli 80g di ditaloni rigati sale olio extravergine d&#8217;oliva pangrattato per la besciamella:   300g di latte 30g di amido di mais un cucchiaino di burro sale preparare la besciamella facendo una crema mescolando il burro e la maizena, unire un goccio di latte freddo stemperando per sciogliere eventuali grumi, quindi aggiungere il latte restante e mettere sul fuoco a fiamma moderata, cuocere mescolando fino a che si addensa, tenere da parte in una ciotola coperta da pellicola messa a contatto. togliere dalla verza 3 foglie esterne, lavarle e cuocerle in una pentola di acqua bollente leggermente salata per 3-4 minuti, scolarle senza buttare l&#8217;acqua di cottura che servirà poi per la pasta, tagliare la costa centrale, dividerle a metà e tenerle da parte. affettare sottilmente la verza restante e metterla a lavare in uno scolapasta messo dentro una ciotola, affettare una piccola cipolla e metterla in una padella con 3 cucchiai di olio, la salvia, il rosmarino e il cumino, quando la cipolla diventa trasparente unire la verza senza sgrondarla troppo dall&#8217;ultima acqua di lavaggio, mescolare per farla insaporire dal fondo e sfumare col vino bianco, salare, cuocere per 20 minuti circa aggiungendo se serve un mestolo di acqua di cottura delle foglie, quando sarà cotta unire i pinoli tostati in un padellino e la mela sbucciata e tagliata a dadini, cuocere ancora un paio di minuti e togliere dal fuoco, accendere il forno e portarlo a 180°c, nel frattempo lessare la pasta nell&#8217;acqua di cottura delle foglie, scolarla al dente e mescolarla al condimento insieme a 2/3 della besciamella, imburrare e spolverare di pangrattato gli stampi da muffin, io ho usato un multistampo in silicone di Pavoni, foderare con le foglie di verza e mettere sul fondo un cucchiaio di besciamella, aggiungere la pasta col suo condimento, ripiegare le foglie, coprire con un foglio di alluminio e cuocere per 20 minuti, mentre cuociono i timballini affettare sottilmente una mela e metterla in forno appoggiata su una piccola teglia, toglierla quando comincerà ad arricciarsi sui bordi e diventare dorata. servire i timballini con alcuni pinoli tostati e una chips di mela. Con questa ricetta, partecipo al contest : &#8220;TUTTOMELE&#8221; in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE. &#160;]]></description>
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		<title>Lasagne ai broccoli e vongole e le loro vellutate per MTC</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 17:14:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[cosa poteva proporre una romagnola per la sfida di ottobre dell&#8217;MTC? bè, non poteva che essere la lasagna, e Sabrina nel suo post ne parla con tutta la poesia che questo sontuoso primo piatto merita. mi è venuto da sorridere leggendo in un suo aneddoto quando dice di cucinare &#8220;a sentimento&#8221;, credo sia uno stato d&#8217;animo che mi rappresenta bene, anche io quando sono in cucina sono in un mondo mio, le mani vanno da sole, la testa è più leggera e gode di quei gesti che sembrano ripetitivi ma ogni volta creano qualcosa di diverso. detto questo leggendo la ricetta della sua lasagna noto che è praticamente uguale alla mia e allora decido di cambiare completamente rotta e di andare su un abbinamento che ai più sembrerà strano ma che io adoro e che cucino spesso per condire le orecchiette. prima di scrivere la ricetta un paio di precisazioni: le dosi sono mignon perchè essendo sola non è che posso strafogarmi di lasagne (nonostante il mio rinomato appetito) per essere figa una lasagna da fotografare avrebbe bisogno di un po&#8217; di make up, strati ben definiti, ingredienti a vista fra uno strato e l&#8217;altro, ecco, la mia no, la mia è così come l&#8217;ho sformata e mangiata, senza ritocchini. &#160; &#160; LASAGNA AI BROCCOLI E VONGOLE E LE LORO VELLUTATE: per la pasta: 50g di farina Miracolo Molino Grassi* 50g di semola Kronos Molino Grassi* 1 uovo un pizzico di sale un filo di olio extravergine d&#8217;oliva mescolare le due farine, unire l&#8217;uovo, un pizzico di sale e il filo di olio, impastare e formare un panetto liscio e sodo, avvolgerlo in un telo e lasciarlo riposare almeno 30 minuti. infarinare il piano di lavoro e iniziare a tirare la pasta in una sfoglia sottile, tagliare dei quadrati 10&#215;10 e lessarli uno per volta per 1 minuto in una pentola con acqua bollente non salata, scolare le lasagne su un telo pulito. &#160; per le vongole: 1kg di vongole veraci grandi 1 spicchio d&#8217;aglio 20 pomodorini un pizzico di peperoncino prezzemolo tritato olio extravergine d&#8217;oliva, sale mettere le vongole in una ciotola con acqua e un pizzicone di sale e lasciarle a spurgare per un paio d&#8217;ore cambiando per due volte l&#8217;acqua, in una larga padella versare un filo di olio e mettere uno spicchio d&#8217;aglio sbucciato, scaldare e unire le vongole, chiudere con il coperchio e farle aprire sulla fiamma alta muovendo la padella per facilitare l&#8217;apertura delle valve, scolare le vongole tenendo da parte l&#8217;acqua che servirà poi per la vellutata. nella stessa padella versare ancora un filo di olio, mettere uno spicchio d&#8217;aglio e un pizzico di peperoncino, scaldare e unire i pomodorini tagliati a metà, coprire e cuocere fino a che saranno disfatti, togliere l&#8217;aglio e le bucce (sarà facile e veloce), sgusciare le vongole tenendone da parte due per la guarnizione e unirle alla salsa, lasciare insaporire per 5 minuti, aromatizzare con un po&#8217; di prezzemolo tritato e aggiustare di sale. per la vellutata di vongole: 100g di acqua di cottura delle vongole 100g di latte 20g di farina olio extravergine di oliva sale qb in una pentola antiaderente mettere un giro di olio, scaldare a fuoco basso, unire la farina e mescolare velocemente per farla intridere bene, aggiungere un po&#8217; di latte freddo, stemperare il roux con una frusta per sciogliere eventuali grumi, unire tutti i liquidi e cuocere mescolando fino a che la vellutata prende spessore e velerà il cucchiaio, se occorre aggiustare di sale e versare in una ciotola, coprire con pellicola e tenere da parte. per i broccoli: 1 broccolo (200g di cime pulite) 1 spicchio d&#8217;aglio 1 acciuga sott&#8217;olio lavare e tagliare le cimette del cavolfiore, mettere sul fuoco una pentola con gli scarti del broccole, portare a bollore, appoggiare il cestello per la cottura a vapore (io uso questo comodissimo di Pavoni) con dentro le cime dei broccoli, chiudere col coperchio e cuocere fino a che saranno non troppo morbide, toglierle dal calore della pentola e tenere da parte l&#8217;acqua di cottura che servirà per la vellutata, in una padella versare l&#8217;olio, mettere l&#8217;aglio e l&#8217;acciuga, far soffriggere e quando l&#8217;acciuga si è sciolta unire i broccoli, cuocerli per cinque minuti. per la vellutata di broccoli: 200g di acqua di cottura dei broccoli 20g di farina olio extravergine d&#8217;oliva sale qb procedere come per la vellutata di vongole. composizione delle lasagne: versare sul fondo delle teglie (o se preferite una teglia unica) un cucchiaio di vellutata di vongole e un goccio di olio in modo che la lasagna non attacchi, fare il primo strato con un quadrato di pasta, il sugo di vongole e la vellutata di vongole, fare il secondo strato con la pasta, i broccoli saltati in padella e la loro vellutata, finire con un&#8217;altro quadrato di pasta, le vongole, la loro vellutata, un paio di broccoli e un giro di olio, coprire con un foglio di alluminio e mettere in forno a 180°c per 30 minuti, mettere una vongola col guscio e servire. come tutte le lasagne è meglio cuocerla il giorno prima, i sapori si assesteranno e il giorno dopo basterà rimetterle in forno coperte e mangiarle non eccessivamente calde. &#160; è una lasagna particolare, i sapori sono molto decisi, non fatevi trarre in inganno dalla parola &#8220;vellutata&#8221;, in compenso ci vuole di più a spiegarla che a farla, mentre la pasta riposa si procede col resto delle preparazioni. *due parole sul grano Miracolo del Molino Grassi e sulla farina di semola Kronos: dalla collaborazione del Molino Grassi e da Claudio Grossi, agricoltore parmense che da anni lavora per recuperare e riportare nei campi le varietà locali di grani antichi è nato il progetto &#8220;il grano del Miracolo&#8221;, riuscendo a coltivare questa tipologia antica e dimenticata. rispetto ai grani moderni è più ricco in nutrienti quali fosforo, ferro e sostanze antiossidanti ed usato in panificazione si ottongono prodotti unici per gusto e profumo. la sua spiga è particolare, scura, la farina di semola Kronos nasce dalla volontà di Molino Grassi di seminare in Italia il grano duro, ottiene l&#8217;esclusiva di grani coltivati in america e usati per la preparazione della pasta. lavorando soprattutto sul tipo Kronos, un grano che ha qualità sia organolettiche che di tenacia, colore e sapore unici. è un grano indicato per la pasta perchè ricco di glutine e tenace in cottura, e per il pane a lievitazione lunga, con crosta croccante e grande alveolatura. &#160;]]></description>
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