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	<title>dolci &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>dolci &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Panna cotta al dulce de leche</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 12:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Merito una tirata d&#8217;orecchie, no non perchè compio gli anni ma perchè ho abbandonato il blog proprio durante le feste natalizie senza nemmeno passare per gli auguri. Il periodo di allontanamento più o meno volontario purtroppo continua e non solo qua, anche in cucina non è che sono molto più attiva. Questa mia pigrizia mi porta a cucinare cose veloci che non sono degne di nota ed è successo anche per questo dolce che poi alla fine, inaspettatamente, si è rivelato buonissimo e dall&#8217;aspetto ingannevole. Non sembra proprio un cappuccino? Non ho fatto altro che assemblare resti di frigorifero e biscottiera, vi dico come&#8230;.. &#160; PANNA COTTA AL DULCE DE LECHE per 4 persone 350ml di latte 150g di dulce de leche* 300ml di panna 7g di colla di pesce 4-5 biscotti gingerbread Tritare i biscotti nel mixer fino a renderli farina, mettere ad idratare la colla di pesce in acqua fresca, mettere a scaldare il latte con il dulce de leche mescolando per farlo sciogliere, unire i biscotti tritati, quando il latte comincia a fremere unire la gelatina ben strizzata, mescolare con una frusta per farla sciogliere bene, tenere da parte e fare intiepidire, montare la panna ed aggiungerla un paio di cucchiai per volta al latte mescolando con la spatola dal basso verso l&#8217;alto per non farla smontare, tenerne da parte una quantità giusta per il decoro finale, suddividere il composto nei bicchieri o nelle ciotole scelte e riporre in frigorifero per un paio d&#8217;ore, comunque controllare se si è addensato, servire con un ciuffo di panna montata, a piacere spolverare con cannella o cacao amaro. Gli ospiti gradiranno questo finto cappuccino, i miei lo hanno divorato e pure io a dire il vero! *Per fare il dulce de leche c&#8217;è il metodo tradizionale, lungo e laborioso e trovate la ricetta in questo vecchissimo post oppure un modo veloce per il quale dovete avere la pentola a pressione, la ricetta è questa. E se volete fare ancora prima in alcuni supermercati lo si trova già pronto nel reparto marmellate e creme spalmabili. Ed ora vi faccio gli auguri retroattivi di buon anno, per l&#8217;Epifania magari preparate questi bicchierini deliziosi, così per finire le feste in dolcezza senza tanto lavoro. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata alle castagne, pere e vin brulé</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho lasciato questo blog in piena estate e torno in autunno inoltrato, il motivo di questo stop non ha un reale motivo, avevo solo perso la voglia di scrivere e anche adesso sto facendo un grande sforzo a restare attaccata al pc ma questa ricetta merita di essere vista e soprattutto di essere provata. La frolla ha una parte di farina di castagne ed ho pensato di farcirla con una crema di ricotta, qui nelle nostre colline si mangia spesso una polentina di castagne servita con ricotta, si vabbè se è fresca ancora meglio ma se non avete vicino un caseificio prendetene una buona. A completare ho pensato a delle pere cotte nel vin brulé che ho poi fatto ridurre fino a renderlo sciropposo, non ve lo dico per tirarmela ma è uscito un signor dolce, gli amici hanno fatto il bis, naturalmente anch&#8217;io non mi sono tirata indietro! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Crostata alle castagne, pere e vin brulé Stampo da crostata da 22cm Per la frolla 150g di farina00 100g di farina di castagne 100g di zucchero 120g di burro 1 uovo un pizzico di sale Mescolare le farine, unire il burro e impastare fino a rendere il composto sbriciolato, aggiungere lo zucchero, il sale e l&#8217;uovo ed impastare fino ad avere un panetto liscio e compatto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per almeno 30 minuti. Accendere il forno a 180°c, stendere la frolla e rivestire la tortiera, ricoprire con un foglio di carta forno e ricoprire il fondo coi pesetti di ceramiche o con legumi secchi, cuocere fino a che è dorata, col mio forno 25-30 minuti. Per le pere 4 pere non troppo grandi 500-600ml di vino rosso fermo 2 cucchiai di zucchero un pezzetto di cannella 3 bacche di anice stellato 2 chiodi di garofano 1 bacca di ginepro 1 pepe lungo, o 3-4 grani di pepe nero 1 pezzetto di scorsa di limone Lavare e sbucciare le pere, tagliarle e metà, levare il torsolo e metterle a marinare nel vino e le spezie per circa 30 minuti girandole ogni tanto, trasferire tutto in una casseruola e far cuocere fino a che le pere sono morbide facendo attenzione di non farle cuocere troppo, scolare le pere e tenerle da parte, togliere gli aromi e cuocere il vino fino a che diventa sciropposo, versarlo in una ciotola e tenere da parte. Per la crema di ricotta 350g di ricotta 100g di zucchero a velo 100ml di panna montata Versare la ricotta in una ciotola e mescolare con una frusta a mano per renderla liscia, unire poco per volta lo zucchero a velo assaggiando fino a quando arriva alla dolcezza che preferite, aggiungere la panna montata e mescolare con una spatola facendo attenzione che non si smonti. Versare la crema nel guscio di frolla, appoggiare le mezze pere e irrorare con lo sciroppo di vino, guarnire con nocciole tritate o se le avete dei pezzetti di castagne bollite. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Gelato furbo al caffè, senza gelatiera</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 13:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[gelato senza gelatiera]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ormai questo gelato furbo è il must delle mie estati, talmente buono e soprattutto veloce che in freezer ne ho sempre una vaschetta, ogni volta di un gusto diverso. Per avere qualche idea vi consiglio di andare a leggere la ricetta del gelato furbo al lemon curd, o del gelato furbo alla  nocciolata e croccante salato, o ancora la ricetta del gelato furbo al cacao e arachidi salate, come vedete c&#8217;è da sbizzarrirsi. Credo che tutti i gelati di questa tipologia che si trovano in rete siano partiti dalla base di Martha Stewart, magari non tutti citeranno la fonte ma per correttezza io lo faccio sempre. Le mie dosi cambiano di volta in volta a seconda del gusto che decido, se voi volete partire da un semplice gelato alla vaniglia leggete la sua ricetta. L&#8217;aggiunta di un po&#8217; di liquore è per evitare che il gelato ghiacci troppo, non credo che omettendolo succeda chissà quale disastro per cui se avete bambini non usatelo e il gelato furbo sarà ugualmente perfetto. Questa volta la mia scelta è andata sul caffè, avevo dei biscotti rimasti dalla crostata caffè e panna cotta e così ho pensato di utilizzarli a pezzetti dentro il gelato, cosa devo dirvi, buonissimo! &#160; &#160; &#160; Gelato furbo al caffè senza gelatiera &#160; &#160; 250ml di panna fresca 250g di latte condensato 50ml di caffè (anche deca come devo fare io) 1 cucchiaio di cognac 100g di biscotti al caffè (anche al cacao andranno benissimo) nocciole tostate e tritate &#160; Mescolate il caffè fatto raffreddare e il cognac al latte condensato, montate la panna ed unirla al composto di caffè, spezzettate i biscotti ed uniteli alla crema insieme alle nocciole, versate il gelato in un contenitore che vada bene per il freezer, chudetelo con un coperchio e la pellicola e congelate per alcune ore, tirate fuori dal freezer 10 minuti prima di servirlo. &#160; Ed ora io ne vado a preparare un altro, giusto il tempo di inventarmi qualche abbinamento goloso!  😉]]></description>
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		<title>La stroscia e la sua variante</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 19:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[dolci da colazione]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta stroscia]]></category>
		<category><![CDATA[stroscia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno su Facebook sono stata bombardata da questa ricetta e se pur non amando molto le torte secche mi ha naturalmente incuriosita e difficilmente riesco a resistere al richiamo di un dolce che mi fa voglia solo a guardarlo. Ho cercato un po&#8217; in rete ma ho trovato sostanziali differenze fra ingredienti e dosi, chi mette il lievito, chi no, ed essendomi del tutto sconosciuta ho chiesto sempre su Facebook quale fosse meglio seguire. E qui corre in aiuto Fausta a dissipare i miei dubbi e anche a darmi la sicurezza che la sua ricetta sarebbe stata perfetta e buonissima e non mi sono affatto sbagliata! Una torta rustica, semplice e facilissima, di quelle che memorizzi subito e rifai senza timore che qualcosa vada storto e che si può aromatizzare come si preferisce, scorze di arance candite, gocce di cioccolato, per fare un paio di esempi. Devo dire che comunque ho cambiato alcune cose ma solo perchè in casa non avevo l&#8217;olio taggiasco e avevo della farina integrale da consumare, inoltre nella seconda versione ho aggiunto delle nocciole tritate, paradisiaca servita con zabaione e con questa salsa al cacao. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Stroscia &#160; 200g di farina 0 100g di farina integrale 90g di zucchero semolato + quello da spolverare 90ml di olio evo, il taggiasco sarebbe perfetto, io ho usato 60ml di olio di semi e 30ml di evo 60ml di Marsala un pizzico di sale Accendere il forno a 180°c, versare in una ciotola le farine, lo zucchero e il sale, fare una fossetta al centro ed aggiungere l&#8217;olio, mescolare con un cucchiaio fino a che le polveri sono ben intrise, unire il Marsala e impastare con le mani, non importa se il composto non si compatta del tutto perchè lo farà in cottura, foderare di carta forno una teglia da 23cm, versarvi l&#8217;impasto e distribuirlo bene con le mani, spolverare con un po&#8217; di zucchero e cuocere per 40-45 minuti, sfornare, lasciare intiepidire e trasferire la torta su una gratella fino a completo raffreddamento, spezzarla e conservarla in una scatola di latta. Zabaione: 3 tuorli d&#8217;uovo 60g di zucchero semolato 80ml di Marsala un pizzico di sale un cucchiaino raso di maizena facoltativo Montare i tuorli con lo zucchero e il sale, e se volete la maizena, fino a quando sono bianchi e ben gonfi, versare il Marsala in un pentolino con fondo spesso ed aggiungere la montata di uova, cuocere a fiamma dolce mescolando con una frusta a mano fino a che la crema comincia ad ispessire, versare in una ciotola in vetro e lasciare raffreddare prima di trasferire in frigorifero coperto con pellicola. Topping al cacao e rum: Dosi e procedimento li trovate su questa pagina del blog. &#160; Stroscia alle nocciole: Seguire dosi e ricetta della stroscia classica aggiungendo all&#8217;impasto 30g di nocciole tritate grossolanamente a coltello. Consiglio vivamente di provarla! NOTE: Ho scritto la ricetta con le mie modifiche, per l&#8217;originale guardate sul blog di Fausta &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Topping al cacao e rum</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2019 16:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[ricette veloci]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta topping al cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[topping al cacao]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ho il blocco dello scrittore, sono qua davanti allo schermo del pc e non so cosa scrivere, non so da dove cominciare a scrivere questo post. Si in realtà sto scrivendo ed è già un inizio, ma davvero non trovo argomenti di conversazione interessanti, sarà questo tempo grigio che annebbia anche i pensieri, sarà il freddo di queste giornate che dovrebbero essere primaverili a incupire, a far venire voglia solo di divano e copertina e poca voglia di dedicarsi ad altro. Per questi motivi un po&#8217; sciocchi non vi annoierò oltre, anche la ricetta del topping al cacao che vi propongo non è una novità, sul blog l&#8217;avevo già postata tempo fa, allora aveva reso ancora più golosa una semplice panna cotta mentre la versione di oggi è leggermente diversa ma ugualmente versatile, potrete usare questo topping al cacao e rum per arricchire i pancake, un gelato, lo yogurt o semplicemente usatelo per pucciarci delle fragole o dei biscotti. Il topping rimane fluido anche se lo tenete in frigorifero, basterà tirarlo fuori una mezz&#8217;ora prima di usarlo per avere una consistenza ottimale. Vi avverto che vi verrà voglia di mangiarlo così a cucchiaiate! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Topping al cacao e rum: &#160; 150ml di acqua 100g di zucchero 50g di cacao 1 cucchiaino di estratto di vaniglia 1 bicchierino di rum un pizzico di sale (veramente un pizzico) In una casseruola con fondo spesso miscelare lo zucchero con il cacao, il pizzico di sale ed unirvi poco per volta l&#8217;acqua mescolando con una frusta fino a che non ci sono più grumi, aggiungere la vaniglia e mettere sul fuoco a fiamma media continuando a mescolare fino a che la salsa prende il bollore e comincia ad ispessire, versarvi il rum e far sfumare la parte alcolica tenendo la salsa sul fuoco per 3 minuti continuando a mescolare, la salsa vi sembrerà liquida ma raffreddandosi diventerà più densa. Il topping al cacao si conserva in frigorifero per circa una settimana, io lo congelo così da averlo pronto per ogni evenienza dell&#8217;ultimo minuto. Ora fatene l&#8217;uso che preferite, oserei dire che sta bene anche in una tazza di latte caldo! &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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