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	<title>ceci &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>ceci &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>cavatelli con pancetta, pomodorini e ceci</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 11:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[si vabbè non posso usare il forno ma impastare non vuol dire per forza fare dei lievitati, delle torte o dei biscotti. impastare significa anche &#8220;fare la pasta&#8221; e questa ho fatto, in un lungo pomeriggio di pioggia (ma và!!) in cui avevo esaurito ogni altra faccenda domestica e d&#8217;ufficio e con una voglia incredibile di mettere le mani in pasta appunto, tiro fuori farine e quello che ho in frigo e procedo! subito ho pensato a questi cavatelli ma poi in corso d&#8217;opera ho deciso di preparare anche un pò di ravioli, semplici semplici ma spero saranno d&#8217;effetto, pazienza e ve li farò vedere! per i cavatelli il condimento lo avevo già in mente e ho proceduto così: &#160; &#160; CAVATELLI CON PANCETTA; POMODORINI E CECI: il giorno prima mettere a bagno 100gr di ceci secchi per la pasta: (per due persone) 150gr di farina0 acqua calda qb sale impastare la farina con acqua calda quanto basta per ottenere un impasto sodo e non appicciccoso, mettere anche un pizzico di sale mentre si impasta quindi fare una palla e avvolgerla nella pellicola, lasciarla riposare per almeno 30 minuti. tagliare dei pezzi di impasto e formare dei cordoncini, tagliarli a tocchetti e con 3 dita formare un&#8217;incavo e trascinare verso di sè formando una specie di gnocco allungato, se non infarinate il tagliere vi verrà più facile, proseguire fino alla fine dell&#8217;impasto. per il condimento: 10-12 pomodorini ceci lessati 20gr di pancetta dolce 2 spicchi d&#8217;aglio alloro rosmarino salvia olio sale scolare i ceci dall&#8217;acqua di ammollo e cuocerli con uno spicchio d&#8217;aglio, una foglia di alloro e un rametto di rosmarino fino a che saranno teneri, ci vorranno un paio d&#8217;ore a seconda del tipo di ceci usati, scolarli e tenerli da parte, mettere in una larga padella la pancetta tritata o tagliata in piccolissimi dadini con un filo di olio, uno spicchio d&#8217;aglio, gli aghi di un rametto di rosmarino tagliati finemente e una foglia di salvia, rosolare a fiamma bassa in modo che il grasso della pancetta si sciolga senza rosolare, nel frattempo mettere a bollire l&#8217;acqua per i cavatelli, salarla e versare la pasta, nella padella una volta che la pancetta è diventata trasparente aggiungere i pomodorini privati dai semi e tagliati in quattro, salare e saltarli per un minuto, unire i ceci, salare il tutto e saltare con un pò di acqua di cottura, una volta cotti i cavatelli aggiungerli al condimento e farli saltare con ancora un pò di acqua di cottura della pasta, in questo modo si otterrà una specie di mantecatura, servire e gustare! note: se volete cuocere i ceci in pentola a pressione (già sento le urla dei detrattori!!) ci vorranno 35-40 minuti. è uno di quei piatti che si fanno nel tempo di cottura della pasta, una volta cotti i ceci e tenuti da parte il gioco è fatto! avanzeranno dei ceci, io li ho passati e messi in congelatore, prima o poi mi servirà, anche semplicemente per addensare un minestrone o una zuppa. se invece volete usarla subito basta aggiungere un pò di succo di limone , un pò di salsa tajine e avrete un delizioso hummus! &#160; &#160;]]></description>
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		<title>zuppa di ceci, cime di rapa e sagnarelli per scaldarci un pò</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[minestre]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; a dire la verità oggi qui eravamo a +10° e forse non ne avevamo bisogno, ma la zuppa ha sempre un che di confortante, di coccola, se la serviamo dentro a dei piccoli cocci da prendere in mano e sentirne tutto il calore che emana ancora di più. &#160; amo le zuppe, amo i legumi, amo affondare il cucchiaio in queste minestre dense e profumate, a volte metto la pasta, altre no, ci sta bene il farro e anche l&#8217;orzo o il riso, insomma, ci sono decine di modi per gustarcele e saranno sempre buone! &#160; questa è con la pasta, un formato che mi è stato regalato dalla mia nipotina virtuale Sandrina (si, sempre lei, la mia spacciatrice di peperoni cruschi e di altre prelibatezze!), un formato che si chiama sagnarelli e che confesso in tutta la mia ignoranza che non conoscevo affatto! &#160; &#160; ZUPPA DI VERDURE, CECI, POMODORINI, SAGNARELLI E CIME DI RAPA: &#160; 250gr di ceci secchi e lasciati 12 ore in acqua fresca 1 carota grande 2 coste di sedano 1 piccola cipolla mezza scatola di pomodorini datterini Cirio peperoncino olio, sale&#160; 1 mazzo di cime di rapa aglio olio, sale &#160; cuocere i ceci in abbondante acqua aromatizzata con le foglie del sedano per un ora circa, salarli verso fine cottura, scolarli e tenere il brodo, tritare grossolanamente la carota, il sedano, la cipolla e rosolarle nell&#8217;olio in un tegame di coccio,&#160; unire i ceci e i datterini schiacciati con una forchetta e un pizzico di peperoncino, aggiungere il brodo dei ceci e cuocere per 20 minuti, aggiustare di sale dopodichè versare la pasta e cuocere il tempo indicato sulla confezione, mentre cuoce la zuppa lessare le cime di rapa lavate e pulite dalle parti più dure per 15 minuti circa,&#160; scolarle e tagliarle grossolanamente quindi ripassarle velocemente in padella con aglio e peperoncino, quando la pasta è cotta aggiungere parte delle cime alla zuppa mescolando e il resto sui singoli piatti. &#160; che le zuppe siano sane e buone è certo, ma mi chiedo, se se ne mangiano due piatti ogni volta sono anche dietetiche? &#160; &#160; con questo dubbio amletico lascio la ricetta per il contest di gennaio di menta piperita dedicato alle zuppe. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>tagliatelle con ceci, coda di rospo, peperoni cruschi e ritagli fritti, tagliatelle di castagne al pesto classico, per l&#8217;mtc la brava rezdora tira la sfoglia a mano!</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 09:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[tagliatelle alla farina di castagne]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; questa volta ci siamo!!! questa volta per fortuna una ricetta che sembra pensata, studiata, tagliata proprio su di me! questa volta l&#8216;mtc con la sua congrega di matte non mi ha fregata! certo non devo mica dire grazie ad Alessandra e Daniela che se fosse per loro chissà cosa ci farebbero fare, bensì un&#8217;altra Alessandra che avendo vinto l&#8217;mtc della volta scorsa ci ha proposto le tagliatelle fatte rigorosamente col mattarello, tirate a mano come delle belle e brave rezdore di una volta!! la rezdora o arzdora è il termine col quale in emilia si chiamava la donna di casa, spesso la più anziana, la &#8220;reggitrice&#8221; della famiglia, molto più di una semplice casalinga, a volte e troppo spesso sottovalutata e denigrata come se fosse una che non sa come passare il tempo (sei a casa tutto il giorno!), al contrario la rezdora era una donna di potere, la sua voce in famiglia era importante, amministrava i denari e aveva la forza e la tenacia di far filare uomini che un tempo non è che fossero propriamente dei lord! io non mi fregio di tanto onore, magari poterlo fare, ma sono emiliana doc, nata nel cuore di Parma e la pasta fatta in casa è nata con me, non tanto perchè ho ereditato la sapienza e la manualità da mia madre (lei mi ha passato più la passione per il ballo e per l&#8217;arte che non per la cucina) ma perchè in un modo o nell&#8217;altro l&#8217;ho sempre vista fare, e ho visto fare delle opere d&#8217;arte, delle sfoglie che si dovevano allontanare le sedie dal tavolo per potercele appoggiare tanto erano grandi, lunghe, con dei mattarelli che non finivano più, arrotolate e distese, avanti e indietro&#8230;.una poesia! la ricetta che Alessandra ci ha fatto seguire è delle sorelle Simili, ricetta e anche dettagliate spiegazioni su come gestire pasta e mattarello. ho voluto tradire il classico ragù di carne o di funghi e preparare una ricetta nata da una telefonata con sandrina che ogni anno mi regala una cosa preziosa, dei peperoni cruschi che conservo e centellino gelosamente e che quando metto a sfrigolare in padella sono un&#8217;altra poesia al pari della sfoglia delle rezdore emiliane! &#160; &#160; TAGLIATELLE CON CECI, CODA DI ROSPO, PEPERONI CRUSCHI E RITAGLI FRITTI: per le tagliatelle: 300gr di farina calibrata per pasta 3 uova un pizzico di sale impastare e seguire il procedimento che spiega Alessandra per il condimento: 130gr di ceci secchi lasciati a bagno per 12 ore carota, sedano, cipolla e una foglia di alloro dopo avere lasciato a bagno i ceci scolarli e cuocerli in un tegame di coccio con gli odori per un&#8217;ora o finchè sono teneri, salarli quasi a fine cottura, prelevare le verdure e tenerle da parte, scolare i ceci con un mestolo forato e tenere il brodo. 500gr di coda di rospo pulita, spellata 2 peperoni cruschi spezzettati uno spicchio d&#8217;aglio peperoncino olio, sale inoltre: ritagli delle tagliatelle spezzettati e lunghi 2cm circa olio per friggere mettere sul fuoco una pentola con acqua salata per cuocere la pasta, dopo avere scolato i ceci e tenuto da parte il brodo mettere nel coccio un filo d&#8217;olio con l&#8217;aglio, farlo soffriggere ed unirvi la coda di rospo tagliata a dadini, rosolarla ed aggiungere i ceci, aggiustare di sale, in un padellino saltare molto velocemente i peperoni cruschi a pezzetti nell&#8217;olio facendo attenzione perchè bruciano velocemente, l&#8217;olio deve essere abbondante ma non profondo come per una frittura, in un&#8217;altro padellino friggere i ritagli di pasta in olio di semi e scolarli in carta da cucina, fare attenzione anche qui perchè colorano quasi subito e diventano amari, appena prima del termine di cottura della pasta unire i peperoni cruschi al pesce e ceci senza il loro olio, mescolare per far amalgamare bene i sapori, scolare la pasta al dente e versarla nel coccio portandola a cottura aggiungendo un pò di brodo dei ceci e quando sarà pronta condirla con l&#8217;olio dei peperoni, dare una rimestata per insaporire bene il tutto, impiattare e decorare con i ritagli croccanti. non dovrei dire &#8220;uuhh quanto è buona!!&#8221; perchè nessuno dovrebbe lodare il proprio operato, ma&#8230;&#8230;.uuuuhhhh che buona!!!! postilline: forse i vari passaggi fanno pensare a qualcosa di complicato ma non è assolutamente così, si prepara tutto (a parte i ceci) mentre l&#8217;acqua arriva a bollore e cuoce la pasta, basta preparare la coda di rospo pulita e tagliata e i peperoni già spezzettati, sia i peperoni che i ritagli sono pronti in una manciata di secondi se non volete sporcare padelle e padellini potete rosolare i peperoni insieme alla coda di rospo ma io vi consiglio di farli a parte perchè sprigioneranno e manterranno tutto il loro profumo senza mescolarlo a quello del pesce se non avete una pentola di coccio potete tranquillamente cuocere il tutto in un saltapasta o in una larga padella se vi rimane abbastanza brodo dei ceci rimetteteci dentro le verdure senza l&#8217;alloro, frullate e godetevi una zuppa per il giorno dopo se non volete &#8220;risottare&#8221; le tagliatelle con il brodo dei ceci terminate la cottura nell&#8217;acqua e saltatele semplicemente nel condimento come per qualsiasi altra preparazione con questa dose ci abbiamo mangiato in tre, e chevvedevodì, siamo di sano e robusto appetito!! &#160; e poi ci sono queste. anche questa ricetta parte da una telefonata con un&#8217;amica di web, l&#8217;ostessa ne sa una più del diavolo e parlando di tagliatelle e farine alternative le dico che vorrei farle di castagne ma sono in crisi con il tipo di condimento da usare e lei mi suggerisce di farle con un classico pesto genovese. non sapevo nella maniera più assoluta che fosse un piatto che in liguria si cucina spesso, ma Elisabetta mi ha illuminata e avendo in congelatore scorte di vari tipi di pesto che adoro, ecco fatto in un nanosecondo un piatto strepitoso! ( a proposito dell&#8217;ostessa ma avete visto la foto del suo header, non è bellissima?) non vi dò la ricetta del pesto, solo le dosi per le tagliatelle e il procedimento DIFFICILISSIMO!! per le tagliatelle: 150gr di farina calibrata per pasta 150gr di farina di castagne 3 uova un pizzico di sale procedere come sopra seguendo le istruzioni di Alessandra mettere a bollire l&#8217;acqua in una pentola e aggiungere 7-8 minuti prima delle tagliatelle una patata tagliata a piccoli cubetti, passato questo tempo unire la pasta e portarla a cottura, versare il pesto in una terrina e diluirlo con un pò di acqua di cottura, scolare le tagliatelle e le patate, versarle nella terrina col pesto e mescolare bene. comunicazione privata per Alessandra e Daniela: non so se questa ricetta sia valida per l&#8217;mtc, non avendone mai proposte due non so se devo fare due post distinti o se vada bene così. nel primo caso questa andrà fuori concorso. non andrà certo fuori dalla mia tavola, è stata una piacevole scoperta e la rifarò spesso! al mese prossimo con chissà quale nuova proposta! &#160; &#160;]]></description>
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		<title>baccalà mantecato e ceci neri, L&#8217;ULTIMA DELL&#8217;ANNO E TANTI AUGURI!!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; CHE OGNI BOLLICINA DEL VOSTRO BRINDISI AL NUOVO ANNO SIA UN DESIDERIO CHE SI REALIZZERA&#8217;, UNA GIOIA IN PIU&#8217; NELLA VOSTRA VITA E CHE FORMI UN FIUME DI SERENITA&#8217; PER VOI E PER CHI AMATE!! TANTI AUGURI PER UN 2012 MERAVIGLIOSO A TUTTE VOI!! &#160; &#160; &#160; passo subito alla ricetta senza perdermi in altre chiacchiere che noi donzelle siamo tutte prese a farci belle per l&#8217;ultima notte di questo 2011 che io personalmente mi lascio alle spalle con tanti dolori ancora da scrollarmi dal cuore e che spero nel prossimo anno possano via via lasciare il posto a quella che ero un tempo neanche tanto lontano, dove comunque riuscivo a sdrammatizzare anche i momenti più bui e che adesso devo piano piano rifare mia! permettetemi di fare a me stessa questo augurio e di ringraziare tante amiche e amici, virtuali o meno che mi hanno aiutata tantissimo, anche sopportata, perchè quando si vivono grandi dolori si diventa schive, chiuse in se stesse e difficili da trattare. vi ho adorati uno ad uno nei vostri modi diversi di esserci, e di esserci sempre, chi fisicamente, chi con un sms nel momento giusto, chi scrivendomi messaggi su fb dicendomi che non volevano una mia risposta ma solo farmi sapere che ero nei loro cuori. vi posso solo augurare un anno speciale come siete speciali voi! poi ci sono loro, le mie ancore, quelle conosciute per caso su un forum e mi sono ritrovata vicine di vita. Ely, Sandra, Sandrina, Micio, il loro esserci è sempre fondamentale! e Anna, che anche se non ci crede è qui con me! questa ricetta è un&#8217;alternativa al baccalà che mio marito vuole sempre per la vigilia di natale, fritto, e che io naturalmente cerco sempre di evitare con la scusa che lui il fritto non lo può mangiare, ma in realtà più che altro per non ritrovarmi proprio in quei giorni di festa con i capelli puzzolenti! si, io non ho manie di look, di linea, di trucco perfetto, ma non toccatemi i capelli, devono essere sempre puliti e profumati e guai ad uscire senza i capelli freschi di shampoo! questo neanche il 2012 me lo potrà cambiare, non fa parte dei buoni propositi per il nuovo anno! ed ora, alla faccia che non dovevo perdermi in chiacchiere, eccomi davvero alla ricetta che di lungo ha solo l&#8217;ammollo dei ceci neri! ceci che non conoscevo assolutamente e che mi ha regalato la calimerina Federica insieme a tante altre cosine per avere vinto un suo contest. BACCALA&#8217; MANTECATO CON CECI NERI: 300gr di ceci neri messi a bagno per due giorni 400gr di baccalà già bagnato o lasciato 2/3 giorni in acqua filante 200gr di patate latte cipolla, carota, sedano, rosmarino, alloro olio, sale dopo avere lasciato a bagno per due giorni i ceci lessarli in una pentola meglio se di coccio con la cipolla, la carota e il sedano tagliati grossolanamente, gli aromi e acqua quanto basta per cuocerli per circa 1 ora. quando saranno quasi a fine cottura aggiustare di sale, scolarne solo una parte col mestolo forato e conservare i restanti insieme alle verdure perchè serviranno per una zuppa che vi farò vedere un&#8217;altra volta. lavare, sbucciare e tagliare a tocchetti le patate, spellare, spinare e tagliare anche il baccalà, in una pentola mettere un goccio d&#8217;olio, rosolare velocemente il pesce e le patate, versare il latte a coprire il tutto &#160;e cuocere per 20 minuti mescolando e facendo attenzione che non attacchi fino a quando il latte sarà assorbito e ne rimarrà quel tanto che basta per rendere cremoso il composto una volta passato al mixer, aggiustare di sale prima di frullarlo. servire il baccalà mantecato con i ceci e un filo di olio a crudo. è un piatto leggero perchè non contiene grassi nè soffritti e si può servire sia come antipasto che come piatto di mezzo fra il primo e un secondo più robusto. e così le coronarie del marito sono salve, volendo con una sola preparazione si ottiene primo e secondo, pesce e legumi sono salutari e i miei capelli sono al riparo da fumi puzzolenti, che cosa si vuole di più da una ricetta?? si vuole che partecipi al contest delle ricette della nonna!! ancora tanti auguri di buon anno, stasera mangiate, ridete, bevete poco e bene, baciatevi, fate quello che si deve fare coi vostri compagni (anche una partita a tombola), purchè vi divertiate! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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