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	<title>zuppe &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>zuppe &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Vellutata di patate dolci e cocco</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2018 16:16:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Forse, e lo dico con prudenza, forse ho finito di sistemare il blog! Mancano alcune cosette che visto tutto il lavoro che ho dovuto affrontare mi sembrano veramente un&#8217;inezia, però è strano, quando hai davanti una mole immensa di lavoro ti ci butti a capofitto rubando ore al sonno e mantenendo nervi saldi, quando sei a un passo dalla fine invece rimandi per giorni: In effetti sono talmente satura che non ho più neanche voglia di aprirlo, ma devo fare l&#8217;ultimo sforzo e arrivare a scrivere finalmente FINE! La ricetta che propongo è in linea con l&#8217;ultimo mese trascorso, poco tempo per fare altro, è una ricetta presa dalla rubrica Keep calm and what&#8217;s for dinner di Mtchallenge, rubrica che sulla pagina Fb dà continuamente spunti sul cosa preparare per pranzo e/o cena. Sono ricette per la maggior parte veloci senza essere però banali, adatte quindi per chi deve &#8220;far da mangiare&#8221; e non vuole trascurare il gusto e la varietà. &#160; Questa in particolare è stupendamente buona e veloce, tempo di tagliare le verdure, 15 minuti di cottura e via, la vellutata di patate dolci al cocco sarà pronta per essere gustata! &#160; &#160; VELLUTATA DI PATATE DOLCI E COCCO ricetta di Fritto misto  3 carote 1 patata dolce 1 cipolla 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato 250ml di latte di cocco 250ml di brodo vegetale olio extravergine d&#8217;oliva sale, pepe foglie di coriandolo (o prezzemolo) Lavare la patata e le carote, sbucciarle e tagliarle a piccoli tocchetti, tritare la cipolla e farla appassire in una casseruola con un giro d&#8217;olio, quando è morbida e trasparente unire le verdure e lo zenzero grattugiato, mescolare per far ben insaporire e versare il brodo vegetale e il latte di cocco, salare, pepare e cuocere per 15 minuti o fino a che le verdure sono tenere, frullare con il mixer a immersione, se occorre aggiustare di sale, servire calda o tiepida con qualche foglia di coriandolo (o prezzemolo) spezzettati. Come vedete è di una semplicità disarmante, ma buona, speziata, avvolgente, vi confido che adesso ne sto facendo una versione con la zucca 😉 &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crema vellutata di patate, torsolo e foglie di cavolfiore, ricicliamo</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 13:15:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Chi segue questo blog ormai sa che difficilmente troverà ricette a base di carne, non mi piace, ne mangio pochissima ed ho anche poca fantasia nel lavorarla. Anche col pesce non me la cavo molto meglio, mi piace ma preferisco mangiarlo al mare, quando lo cucino io mi sembra sempre che manchi qualcosa. Al contrario vivrei di primi, di minestre, di vellutate creme di verdure e qui mi sbizzarrisco perchè uso ogni scarto possibile, se ad esempio ho preparato un contorno di insalata tengo il torsolo e le foglie esterne per un pesto o una crema da servire magari con un filetto di pesce alla griglia, i gambi più coriacei degli asparagi finiscono sempre in una vellutata, così come i finocchi, i carciofi ecc ecc. Per questa crema ho usato il torsolo e le foglie di un cavolfiore, le cimette mi sono servite per un&#8217;altra preparazione che vi mostrerò una volta sfornata. &#160; &#160; CREMA DI PATATE E CAVOLFIORE per 2-3 persone 2 patate medie torsolo e foglie di un cavolfiore di circa 1kg un pezzetto di cipolla 2 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva 1 cucchiaio di burro 1/2 bicchiere di vino bianco 1 bicchiere di latte brodo vegetale o acqua calda q.b. sale 2 cucchiaini di za&#8217;atar 2 cucchiai di capperi olio evo Lavare, sbucciare e tagliare a piccoli dadini le patate, tagliare a dadini gli scarti del cavolfiore insieme alle foglie, tritare la cipolla, in una pentola versare l&#8217;olio e il burro, lasciar scaldare ed unire le verdure, insaporire mescolando per 5 minuti e sfumare col vino bianco, una volta evaporato coprire le verdure a filo con il brodo o l&#8217;acqua, aggiungere il latte, salare e cuocere fino a che la verdura è morbida, aggiustare di sale e frullare con un mixer a immersione, in una padella far tostare velocemente lo za&#8217;atar e tenere da parte, nella stessa padella versare un filo d&#8217;olio e friggere i capperi fino a che sono ben croccanti, servire la crema spolverata con lo za&#8217;atar e con qualche cappero fritto. NOTE: Potete sostituire lo za&#8217;atar con più reperibili semi di sesamo e foglie di timo secco. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Zuppa di fagioli e verza con maltagliati</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jan 2018 18:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Basta dolci! Anch&#8217;io ho dovuto soccombere alla settimana detox, tanta verdura, niente zuccheri e carboidrati limitati. Però c&#8217;è una cosa alla quale in inverno non resisto ed è una calda e confortante zuppa! La cucino spesso e butto dentro quello che frigo e dispensa offrono, il che diventa anche un ottimo rimedio per finire quel fondo di sacchetto di lenticchie, o quel pezzetto di zucca rimasto, o un paio di patate che languono da un po&#8217; di tempo e che non decido mai di cuocere. Per questa zuppa di fagioli e verza con maltagliati ho usato dei fagioli borlotti freschi che avevo congelato e un pezzo di verza avanzata da un&#8217;altra preparazione, un paio di fette di pancetta anch&#8217;esse avanzate dalla stessa ricetta (che poi vi farò vedere), ed eccola qui fumante e saporita insieme a dei maltagliati di Luciana Mosconi, la pasta di questa Azienda è davvero buona, ruvida e con una tenuta in cottura eccezionale. &#160; &#160; ZUPPA DI FAGIOLI E VERZA CON MALTAGLIATI &#160; 250g di fagioli borlotti freschi e surgelati 200g di verza a striscioline 2 fette di pancetta dolce mezza cipolla 1 pezzo di crosta di Parmigiano Reggiano 1 foglia di salvia 1 piccolo rametto di rosmarino 1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro brodo vegetale o acqua 50g di maltagliati Luciana Mosconi sale, olio extravergine d&#8217;oliva In una pentola versare un abbondante giro d&#8217;olio, tritare la cipolla e la pancetta, far rosolare nell&#8217;olio, unire la salvia e il rosmarino quindi i fagioli borlotti e la crosta di Parmigiano, cuocere mescolando per 5 minuti ed aggiungere la verza tagliata a striscioline, unire il concentrato di pomodoro e coprire con brodo vegetale o acqua calda, cuocere fino a che i fagioli sono morbidi, aggiustare di sale e versare i maltagliati, terminare la cottura della pasta e servire ben caldo. La verza e la pancetta mi erano servite in precedenza per degli involtini ripieni di carne, guardate che goduria! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crema di patate, zucca e carote con lenticchie e cipolle fritte</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 10:50:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Metti una sera autunnale in cui hai la testa piena di pensieri (ma toh che strano), hai voglia di una coccola ma oltre la cagnina e la Micia non c&#8217;è nessuno che possa abbracciarti e consolarti. Di queste serate e anche giornate ne ho parecchie e a chi spesso mi chiede &#8220;ma quanto cucini&#8221; rispondo che per me la cucina è lo spazio in cui riesco a prendermi cura di me stessa, il cibo è consolatorio si sa, basta non esagerare per ritrovarsi con problemi ben più gravi di un giro vita un po&#8217; allargato. A volte funziona, altre invece per reazione non entrerei in cucina neanche sotto tortura e quello è il momento più buio, il momento in cui se non funzionano pentole e padelle allora resta il raggomitolarsi sul divano e cercare di svuotare la testa a suon di tv spazzatura. &#160; Questa vellutata è nata da una di quelle serate in cerca di conforto, avevo in frigo patate, zucca, patate dolci, qualche carota e tanta voglia di un pasto caldo, saporito e leggermente speziato, le dosi sono  &#8220;prendi due patate, un pezzo di zucca&#8230;.&#8221;, cercherò di mettere pesi approssimativi, funzionerà comunque, l&#8217;importante è farla ben densa. Per avere un minimo di linee guida ho fatto riferimento a un paio (anche tre) di ricette di Ottolenghi, che è sempre una garanzia! &#160; VELLUTATA DI ZUCCA, PATATE E PATATE DOLCI, CAROTE, LENTICCHIE E CIPOLLE FRITTE per 4 persone: 2 patate (circa 500g) 1 patata dolce (circa 250g) 1 pezzo di zucca (circa 500g) 4 carote 1 pezzetto di cipolla (1/4 circa) 1 spicchio d&#8217;aglio 1 cucchiaino di curry 1/2 cucchiaino di cumino macinato 1/2 bicchiere di vino bianco 1 bicchiere di latte acqua o brodo vegetale qb olio extravergine d&#8217;oliva una noce di burro sale, pepe lenticchie lessate 1 cipolla media farina olio di semi Lavare, sbucciare e tagliare a tocchetti le verdure, affettare il quarto di cipolla, sbucciare l&#8217;aglio, in una pentola capiente versare un giro d&#8217;olio e il burro, farvi appassire la cipolla, l&#8217;aglio e il curry, aggiungere le verdure, mescolare per farle ben insaporire nel soffritto, salare e pepare, sfumare col vino bianco e quando è evaporato aggiungere il latte e acqua o brodo vegetale quanto basta a coprire di un paio di centimetri le verdure, terminare la cottura aggiustando di sale, profumare col cumino macinato e frullare con un mixer a immersione, nel frattempo che cuoce la vellutata lessare le lenticchie in acqua salata (se preferite usate quelle in scatola ben sgocciolate), affettare la cipolla, passarla nella farina eliminando l&#8217;eccesso in un colino e friggere nell&#8217;olio di semi, scolare quando è croccante e tamponare con carta da cucina, servire la vellutata calda mettendo su ogni piatto un cucchiaio di lenticchie e cipolla fritta, volendo ci sta benissimo anche un cucchiaio di yogurt per dare un po&#8217; di acidità. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crema di topinambur e pesto di spinacini e nocciole di Ottolenghi</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2017 20:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Eccola qui un altra ricetta che farà fare la ola alle vostre papille, sempre sua, dell&#8217;ormai quasi mia anima gemella Yotam Ottolenghi. Provatela, se non volete usare i topinambur vanno bene anche i carciofi, le patate, quello che preferite, il pesto accompagna bene qualsiasi verdura che abbia un sapore delicato, io l&#8217;ho provato anche sulla zucca e nonostante quest&#8217;ultima sia molto dolce a me è piaciuto tantissimo. Vi ricordo che se volete altre idee di questo grande chef c&#8217;è la pagina dedicata che andrò via via aggiornando. &#160; &#160; Crema di topinambur con pesto di spinacini e nocciole di Yotam Ottolenghi &#160; PER LA VELLUTATA 2 scalogni 1 cucchiaio olio extravergine 30 g burro 30 g porro 1 spicchio aglio 1 kg topinambur 250 ml vino bianco 500 ml latte 700 ml brodo vegetale erba cipollina, sale, pepe PER IL PESTO 50 g nocciole tostate 2 cucchiai olio extravergine 30 g spinacini 10 g dragoncello 1 cucchiaio aceto di mele 1 spicchio aglio peperoncino scorza di limone grattugiata sale, pepe Per la vellutata: versare in una casseruola l&#8217;olio e il burro, scaldare e farvi rosolare gli scalogni, il porro e lo spicchio d&#8217;aglio tritati, cuocere per 3-4 minuti quindi unire i topinambur sbucciati e affettati, cuocere per 12 minuti mescolando, sfumare col vino e farlo evaporare per 3-4 minuti, unire il latte e il brodo vegetale, coprire e lasciare cuocere per 50 minuti fino a che i topinambur sono morbidi, togliere dal fuoco e frullare con un mixer a immersione. Per il pesto di spinacini: tritare grossolanamente le nocciole tostate e tenerne da parte metà, unire nel bicchiere del mixer le nocciole restanti e il resto degli ingredienti per il pesto insieme a 3 cucchiai di acqua fredda, frullare, aggiustare di sale ed unire le nocciole tenute da parte. Servizio servire la crema nei piatti insieme al pesto, le nocciole e qualche goccia di olio extravergine d&#8217;oliva. &#160;]]></description>
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