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	<title>torte &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>torte &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Mug cake veloce al cioccolato</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2021 16:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Questo post sarà velocissimo quanto il dolce che vi propongo, quando ho visto questa torta in tazza, o più internazionale Mug cake, di Cooking with Marica su Ig e letto ingredienti e procedimento non ho proprio potuto esimermi dal provarla. Veloce, facile, cotta in micro, in 5 minuti hai un dessert delizioso e appagante. La prima volta mi sono attenuta alle dosi originali, siccome ci devo sempre mettere la zampetta e le cose troppo dietetiche non sono per me, questa volta ho aggiunto nell&#8217;impasto delle gocce di cioccolato e dei lamponi freschi. Beh, dai correte a farla! A persona calcolate: 2 cucchiai di farina + 1 cucchiaio di cacao amaro 1 cucchiaino di zucchero 1 cucchiaino di lievito per dolci un pizzico di sale Mescolate gli ingredienti secchi ed aggiungete 1 uovo 1 cucchiaio di olio di semi 1 tazzina di caffè Se volete fare come me aggiungete una manciata di gocce di cioccolato e qualche lampone. Versate in una tazza imburrata, micro a 800w per 90 secondi. Poi degustate, magari tiepido, anzi senz&#8217;altro tiepido!]]></description>
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		<title>Torta simil Landeau</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 16:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Una premessa: la ricetta originale è segreta e io non ho mai avuto, purtroppo, l&#8217;occasione di assaggiarla. Questo però non mi ha esentata dal vederla online ed innamorarmene immediatamente. Per le choko addicted come me sarebbe impensabile non provare a farla in casa per cui ho giracchiato in rete ma oltre trovare complimenti sperticati a questa torta che è descritta come la più buona del mondo di ricette neanche l&#8217;ombra, anzi no ne ho trovata solo una e non avendo termini di paragone l&#8217;ho provata. Non ha deluso le mie aspettative, se hai voglia di cioccolato direi che è il dolce ideale ma dirò di più: la base non è altro che una simil tenerina e da sola è anche un po&#8217; strozzosa, passatemi il termine, ma raccolta col cucchiaino insieme alla mousse che la ricopre diventa un sogno! Sarei davvero curiosa di assaggiare l&#8217;originale servita nella caffetteria Landeau a Lisbona, tanto famosa e richiesta che è l&#8217;unico dolce in lista. La ricetta, come ho detto l&#8217;unica che ho trovato, l&#8217;ho presa da Le mille ricette e per comodità faccio un copia-incolla degli ingredienti e del procedimento che ho seguito pedissequamente. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Torta simil Landeau Per la base, tortiera da 22cm: 3 uova intere 120 g zucchero semolato 150 g burro 25 g amido di mais 30 g cacao amaro 1/2 cucchiaino estratto di vaniglia 1/2 cucchiaino lievito per dolci 150 g cioccolato fondente Sciogliere a bagnomaria il burro e il cioccolato fondente e mettere da parte. Montare zucchero e uova, aggiungere l&#8217;amico di mais setacciato con il lievito, il cacao e il cioccolato fuso con il burro, mescolare bene. Versare nella,teglia a cerniera imburrata e infarinata (o foderata con carta forno) e cuocere a 170 gradi per circa 20 minuti. Per la crema: 220 ml latte 50 g zucchero 25 g amido di mais 1/2 cucchiaino estratto di vaniglia 15 g cacao amaro 120 g cioccolato fondente 100 ml panna montata 100 g mascarpone In un pentolino mescolare lo zucchero con il cacao e l&#8217;amido setacciati, aggiungere la vaniglia e a filo il latte, cuocere fino ad addensamento. Unire ora il cioccolato e mescolare bene per farlo sciogliere. Montare la panna, ammorbidire il mascarpone frullando per qualche minuto con le fruste. Incorporare panna e mascarpone alla crema al cioccolato, versare sulla base e livellare accuratamente. Far compattare il tutto per 3 ore a temperatura ambiente. Sformare la torta su di un piatto da portata e spolverizzare la superficie con uno strato abbondante di cacao in polvere. Ed ora chiudete gli occhi e cominciate a immaginare il paradiso! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata alle castagne, pere e vin brulé</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[crostate]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho lasciato questo blog in piena estate e torno in autunno inoltrato, il motivo di questo stop non ha un reale motivo, avevo solo perso la voglia di scrivere e anche adesso sto facendo un grande sforzo a restare attaccata al pc ma questa ricetta merita di essere vista e soprattutto di essere provata. La frolla ha una parte di farina di castagne ed ho pensato di farcirla con una crema di ricotta, qui nelle nostre colline si mangia spesso una polentina di castagne servita con ricotta, si vabbè se è fresca ancora meglio ma se non avete vicino un caseificio prendetene una buona. A completare ho pensato a delle pere cotte nel vin brulé che ho poi fatto ridurre fino a renderlo sciropposo, non ve lo dico per tirarmela ma è uscito un signor dolce, gli amici hanno fatto il bis, naturalmente anch&#8217;io non mi sono tirata indietro! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Crostata alle castagne, pere e vin brulé Stampo da crostata da 22cm Per la frolla 150g di farina00 100g di farina di castagne 100g di zucchero 120g di burro 1 uovo un pizzico di sale Mescolare le farine, unire il burro e impastare fino a rendere il composto sbriciolato, aggiungere lo zucchero, il sale e l&#8217;uovo ed impastare fino ad avere un panetto liscio e compatto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per almeno 30 minuti. Accendere il forno a 180°c, stendere la frolla e rivestire la tortiera, ricoprire con un foglio di carta forno e ricoprire il fondo coi pesetti di ceramiche o con legumi secchi, cuocere fino a che è dorata, col mio forno 25-30 minuti. Per le pere 4 pere non troppo grandi 500-600ml di vino rosso fermo 2 cucchiai di zucchero un pezzetto di cannella 3 bacche di anice stellato 2 chiodi di garofano 1 bacca di ginepro 1 pepe lungo, o 3-4 grani di pepe nero 1 pezzetto di scorsa di limone Lavare e sbucciare le pere, tagliarle e metà, levare il torsolo e metterle a marinare nel vino e le spezie per circa 30 minuti girandole ogni tanto, trasferire tutto in una casseruola e far cuocere fino a che le pere sono morbide facendo attenzione di non farle cuocere troppo, scolare le pere e tenerle da parte, togliere gli aromi e cuocere il vino fino a che diventa sciropposo, versarlo in una ciotola e tenere da parte. Per la crema di ricotta 350g di ricotta 100g di zucchero a velo 100ml di panna montata Versare la ricotta in una ciotola e mescolare con una frusta a mano per renderla liscia, unire poco per volta lo zucchero a velo assaggiando fino a quando arriva alla dolcezza che preferite, aggiungere la panna montata e mescolare con una spatola facendo attenzione che non si smonti. Versare la crema nel guscio di frolla, appoggiare le mezze pere e irrorare con lo sciroppo di vino, guarnire con nocciole tritate o se le avete dei pezzetti di castagne bollite. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata al caffè e panna cotta alla fava tonka e vaniglia</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 12:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Che giri strani fanno a volte le ricette! Passano di mano in mano e ognuno le modifica, ne fa altri usi, le stravolge. Questo è stato per la ricetta che vi propongo oggi: tutto è partito da un post sulla pagina fb di Valentina, dei biscotti carinissimi chiamati chicco di caffè, ne sono rimasta folgorata e pur non potendolo assumere in nessuna veste mi dico che posso ovviare al problema usando il decaffeinato, non sarà la stessa cosa ma se non voglio morire di infarto mi tocca senza alternative. Il giorno in cui decido di mettermi all&#8217;opera vado a spulciare sul suo blog e niente, ci passo mezz&#8217;ora ma non li trovo, così vado su fb e lancio il mio solito grido d&#8217;aiuto. Non li trovavo sul blog semplicemente perchè non c&#8217;erano   😀 Valentina mi dice di non aver ancora scritto la ricetta e che l&#8217;originale è sul blog di Sonia Peronaci Vado immediatamente a salvarmi la ricetta ma oltre i biscotti ho usato la frolla al caffè anche per una crostata, ecco come: &#160; Crostata al caffè con panna cotta alla fava tonka e vaniglia Ricetta dal blog Sonia Peronaci dose per una tortiera da 22cm, altezza 3cm e circa 20 biscotti Copio &#8211; incollo dall&#8217;originale e fra parentesi metto le mie varianti &#160; farina 00 300g burro freddo 150g zucchero a velo 120g cacao amaro in polvere 20g caffè  20ml ( io stessa quantità decaffeinato ) caffè in polvere da capsule  10g ( io stessa quantità decaffeinato ) albumi 30 g (circa 1 uovo medio) sale fino 1 bel pizzico Mettere in una planetaria munita di gancio il burro tagliato a pezzetti, la farina e il cacao, aggiungere anche il caffè in polvere prelevato dalle capsule dopo averle incise, e lo zucchero a velo, aggiungere ora il caffè liquido a temperatura ambiente, l’albume e il sale, azionare nuovamente per ottenere un composto più spesso, trasferire sul piano di lavoro e impastare giusto il tempo di compattare tutto in un panetto, per la crostata avvolgere nella pellicola e trasferire in frigorifero. Accendere il forno a 170°c, stendere la pasta frolla al caffè ad un&#8217;altezza di 2-3mm, disporla nella tortiera, coprire con pesi in ceramica o legumi secchi e cuocerla per 20 minuti, togliere carta e pesi e finire la cottura per altri 10 minuti, togliere dal forno, farla intiepidire e spennellarla con cioccolato fondente fuso, questo servirà ad isolarla dall&#8217;umidità della crema, far raffreddare bene il guscio e procedere con la panna cotta. &#160; Panna cotta alla fava tonka e vaniglia 3ooml di panna fresca 200ml di latte 120g di zucchero 100ml di panna montata 8g di colla di pesce semi di mezza bacca di vaniglia una grattugiata di fava tonka Versare il latte con la panna in un pentolino, unire gli aromi e lasciare in infusione almeno mezz&#8217;ora, aggiungere lo zucchero, mettere sul fuoco e scaldare fino a che lo zucchero è completamente sciolto, nel frattempo mettere a idratare la colla di pesce in acqua fredda e montare la panna, appena panna e latte sono pronti e ancora caldi unire la colla di pesce strizzata e mescolare fino a che è perfettamente sciolta, lasciare intiepidire ed unire la panna montata, versare nel guscio di frolla al caffè e mettere in frigorifero per alcune ore finchè rassoda, io avevo degli albumi da smaltire e l&#8217;ho decorata con alcune meringhe spolverate di cacao amaro, voi sbizzarritevi o lasciatela anche senza decori. &#160; Biscotti chicco di caffè (dose rimasta dalla crostata) suddividere la frolla in porzioni da 15 g l’una, modellare velocemente ogni porzione realizzando una sfera, allungarla leggermente per renderla ovale e infine appiattirla un po’ premendo delicatamente con il dito, disporrei biscotti su una leccarda foderata con carta da forno,  con un coltellino sottile incidere una “S” sulla superficie del biscotto, taglio tipico dei chicchi di Arabica, prosegui con tutte le porzioni, cuocere in forno statico preriscaldato a 165° per 20 minuti,  trasferire su una gratella per farli raffreddare, conservarli in una scatola di latta. &#160; NOTE: Naturalmente potete usare la dose di frolla per fare solo i biscotti, credetemi sono buonissimi, poco dolci e perfetti da gustare col caffè per esaltarne ancora di più il gusto. Se non avete la fava tonka, e capisco che non sia accessibilissima per noi, potete usare solo vaniglia o anche un pizzico di cannella, anche dei semi di anice lasciati in infusione per alcuni minuti nel miscuglio panna e latte. La panna cotta è ispirata ad una ricetta di Maurizio Santin, l&#8217;avevo fatta per questi Savarin e l&#8217;ho adorata da subito! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>La stroscia e la sua variante</title>
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		<pubDate>Thu, 30 May 2019 19:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[dolci da colazione]]></category>
		<category><![CDATA[ricette veloci]]></category>
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		<category><![CDATA[ricetta stroscia]]></category>
		<category><![CDATA[stroscia]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno su Facebook sono stata bombardata da questa ricetta e se pur non amando molto le torte secche mi ha naturalmente incuriosita e difficilmente riesco a resistere al richiamo di un dolce che mi fa voglia solo a guardarlo. Ho cercato un po&#8217; in rete ma ho trovato sostanziali differenze fra ingredienti e dosi, chi mette il lievito, chi no, ed essendomi del tutto sconosciuta ho chiesto sempre su Facebook quale fosse meglio seguire. E qui corre in aiuto Fausta a dissipare i miei dubbi e anche a darmi la sicurezza che la sua ricetta sarebbe stata perfetta e buonissima e non mi sono affatto sbagliata! Una torta rustica, semplice e facilissima, di quelle che memorizzi subito e rifai senza timore che qualcosa vada storto e che si può aromatizzare come si preferisce, scorze di arance candite, gocce di cioccolato, per fare un paio di esempi. Devo dire che comunque ho cambiato alcune cose ma solo perchè in casa non avevo l&#8217;olio taggiasco e avevo della farina integrale da consumare, inoltre nella seconda versione ho aggiunto delle nocciole tritate, paradisiaca servita con zabaione e con questa salsa al cacao. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Stroscia &#160; 200g di farina 0 100g di farina integrale 90g di zucchero semolato + quello da spolverare 90ml di olio evo, il taggiasco sarebbe perfetto, io ho usato 60ml di olio di semi e 30ml di evo 60ml di Marsala un pizzico di sale Accendere il forno a 180°c, versare in una ciotola le farine, lo zucchero e il sale, fare una fossetta al centro ed aggiungere l&#8217;olio, mescolare con un cucchiaio fino a che le polveri sono ben intrise, unire il Marsala e impastare con le mani, non importa se il composto non si compatta del tutto perchè lo farà in cottura, foderare di carta forno una teglia da 23cm, versarvi l&#8217;impasto e distribuirlo bene con le mani, spolverare con un po&#8217; di zucchero e cuocere per 40-45 minuti, sfornare, lasciare intiepidire e trasferire la torta su una gratella fino a completo raffreddamento, spezzarla e conservarla in una scatola di latta. Zabaione: 3 tuorli d&#8217;uovo 60g di zucchero semolato 80ml di Marsala un pizzico di sale un cucchiaino raso di maizena facoltativo Montare i tuorli con lo zucchero e il sale, e se volete la maizena, fino a quando sono bianchi e ben gonfi, versare il Marsala in un pentolino con fondo spesso ed aggiungere la montata di uova, cuocere a fiamma dolce mescolando con una frusta a mano fino a che la crema comincia ad ispessire, versare in una ciotola in vetro e lasciare raffreddare prima di trasferire in frigorifero coperto con pellicola. Topping al cacao e rum: Dosi e procedimento li trovate su questa pagina del blog. &#160; Stroscia alle nocciole: Seguire dosi e ricetta della stroscia classica aggiungendo all&#8217;impasto 30g di nocciole tritate grossolanamente a coltello. Consiglio vivamente di provarla! NOTE: Ho scritto la ricetta con le mie modifiche, per l&#8217;originale guardate sul blog di Fausta &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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