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	<title>dolci al cucchiaio &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>dolci al cucchiaio &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Mousse con aquafaba al cioccolato e gelo d&#8217;arancia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2021 16:17:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Posso dire senza essere smentita che mi presento in vista delle feste comandate! L&#8217;ultima volta che ho scritto una ricetta è stato prima di Natale e torno prima di Pasqua con una proposta che vi invito a provare. Se non avete mai fatto la mousse al cioccolato usando l&#8217;aquafaba, l&#8217;acqua di cottura dei ceci, vi siete persi una nuvola di piacere senza eccessivo peccato e questo vale anche per la crema che ho voluto abbinare, una specie di gelo d&#8217;arancia con poco zucchero, giusto lo stretto necessario per togliere parte dell&#8217;acidità del succo. La ricetta della mousse è quella super collaudata di Monica Bergomi, il gelo l&#8217;avevo usato in una crostata che non ho pubblicato e che invece meriterebbe di esserlo, chissà se mi verrà voglia di farlo, se mi passerà questa pigrizia. Intanto comincio con questo delizioso dolce al cucchiaio. &#160; &#160; &#160; Mousse con aquafaba al cioccolato e gelo d&#8217;arancia &#160; per il gelo d&#8217;arancia: 250ml di succo d&#8217;arancia 30g di zucchero 20g di maizena opzionale un fiocco di burro Mescolare in un pentolino lo zucchero e la maizena, versare il succo d&#8217;arancia poco per volta mescolando con una frusta per togliere eventuali grumi,  mettere sulla fiamma e cuocere mescolando fino a che diventa una crema densa e lucida, togliere dal fuoco ed aggiungere il burro. Versare la crema nei bicchierini e farla raffreddare. &#160; per la mousse con aquafaba al cioccolato: 150g di cioccolato fondente fuso e tiepido 120ml di liquido dei ceci cotti (aquafaba) 1 cucchiaino di succo di limone 2 cucchiai di sciroppo d&#8217;acero o 30g di zucchero a velo Montare con le fruste elettriche l&#8217;aquafaba insieme al succo di limone, quando sarà ben gonfia e ferma come una meringa aggiungere lo sciroppo o lo zucchero a velo montando ancora per pochi secondi, versare nel composto poco cioccolato fuso per volta mescolando con la spatola fino ad incorporarlo tutto. Prendere i bicchierini con il gelo ed aggiungere la mousse, livellare e guarnire come si preferisce, io ho messo degli spicchi di arancia candita con qualche goccia del suo sciroppo, la ricetta anche questa super collaudata e fatta mille volte è di Teresa De Masi . &#160; &#160; &#160;  ]]></description>
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		<title>Panna cotta al dulce de leche</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 12:17:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Merito una tirata d&#8217;orecchie, no non perchè compio gli anni ma perchè ho abbandonato il blog proprio durante le feste natalizie senza nemmeno passare per gli auguri. Il periodo di allontanamento più o meno volontario purtroppo continua e non solo qua, anche in cucina non è che sono molto più attiva. Questa mia pigrizia mi porta a cucinare cose veloci che non sono degne di nota ed è successo anche per questo dolce che poi alla fine, inaspettatamente, si è rivelato buonissimo e dall&#8217;aspetto ingannevole. Non sembra proprio un cappuccino? Non ho fatto altro che assemblare resti di frigorifero e biscottiera, vi dico come&#8230;.. &#160; PANNA COTTA AL DULCE DE LECHE per 4 persone 350ml di latte 150g di dulce de leche* 300ml di panna 7g di colla di pesce 4-5 biscotti gingerbread Tritare i biscotti nel mixer fino a renderli farina, mettere ad idratare la colla di pesce in acqua fresca, mettere a scaldare il latte con il dulce de leche mescolando per farlo sciogliere, unire i biscotti tritati, quando il latte comincia a fremere unire la gelatina ben strizzata, mescolare con una frusta per farla sciogliere bene, tenere da parte e fare intiepidire, montare la panna ed aggiungerla un paio di cucchiai per volta al latte mescolando con la spatola dal basso verso l&#8217;alto per non farla smontare, tenerne da parte una quantità giusta per il decoro finale, suddividere il composto nei bicchieri o nelle ciotole scelte e riporre in frigorifero per un paio d&#8217;ore, comunque controllare se si è addensato, servire con un ciuffo di panna montata, a piacere spolverare con cannella o cacao amaro. Gli ospiti gradiranno questo finto cappuccino, i miei lo hanno divorato e pure io a dire il vero! *Per fare il dulce de leche c&#8217;è il metodo tradizionale, lungo e laborioso e trovate la ricetta in questo vecchissimo post oppure un modo veloce per il quale dovete avere la pentola a pressione, la ricetta è questa. E se volete fare ancora prima in alcuni supermercati lo si trova già pronto nel reparto marmellate e creme spalmabili. Ed ora vi faccio gli auguri retroattivi di buon anno, per l&#8217;Epifania magari preparate questi bicchierini deliziosi, così per finire le feste in dolcezza senza tanto lavoro. &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Gelato senza gelatiera con Nocciolata bianca e salsa calda al cioccolato</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jul 2019 12:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[salsa calda al cioccolato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Si lo so, anche l&#8217;articolo precedente era dedicato al gelato, ma veramente questo gelato furbo è talmente veloce che basta avere un minimo di fantasia per crearne continuamente di nuovi e golosi. Così dopo quello al caffè, alla nocciolata e croccante, al lemon curd e frolla e infine alle arachidi salate, oggi vi propongo questo che si contende lo scettro del migliore con tutti gli altri. Ho pensato di usare la Nocciolata bianca di Rigoni di Asiago e naturalmente arricchirla con delle nocciole tostate e inserite a pezzetti, ma mi mancava la parte di cioccolato che se ben mi conoscete non deve mancare nei miei dolci, così ho pensato a questa hot fudge sauce di Eleonora, una roba da sturbo! &#160; &#160; Gelato senza gelatiera con Nocciolata bianca e salsa calda al cioccolato &#160; 200g di latte condensato (in lattina o in tubetto) 100g di Nocciolata bianca Rigoni di Asiago 250ml di panna fresca 2 cucchiai di liquore a piacere (io ho usato del rum) 70g di nocciole Montare la panna ben soda, mescolare in una ciotola il latte condensato, il liquore e la Nocciolata fino ad avere una crema liscia, aggiungere la panna mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontarla, tritare le nocciole ed unirle alla crema, versare in una vaschetta da gelato (o un contenitore con coperchio), variegare con un po&#8217; di salsa calda tenendo da parte la rimanente da servire insieme al gelato, chiudere e riporre in congelatore per almeno 6 ore prima di servire, lasciarlo a temperatura ambiente dieci minuti prima di servirlo insieme alla salsa. &#160; per la salsa: &#160; 100ml di panna fresca 30g di burro a pezzi un pizzico di sale 65g di zucchero 1 cucchiaio di sciroppo di mais (glucosio liquido) 1 cucchiaio di acqua 125 gr di cioccolato fondente al 70%, finemente tritato 1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale Mescolare la panna, il burro e il sale e portare quasi a bollore, in un pentolino su fuoco moderato scaldare lo zucchero, lo sciroppo di mais e l’acqua fino a che lo zucchero è completamente sciolto, alzare il fuoco e portare a ebollizione, cuocere fino ad ottenere un colore ambrato senza mescolare, togliere il pentolino dalla fiamma, versare la panna calda a filo sul caramello e mescolare con una frusta per incorporarla bene, mettere il cioccolato tritato in un recipiente resistente al calore e versarci sopra il composto di panna e caramello, aggiungere la vaniglia e mescolare in fretta fino al completo scioglimento, versare la salsa in un vasetto pulito, quando serve basta scaldarla al microonde o in un pentolino su fiamma bassa o a bagno maria. &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Gelato furbo al caffè, senza gelatiera</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2019 13:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ormai questo gelato furbo è il must delle mie estati, talmente buono e soprattutto veloce che in freezer ne ho sempre una vaschetta, ogni volta di un gusto diverso. Per avere qualche idea vi consiglio di andare a leggere la ricetta del gelato furbo al lemon curd, o del gelato furbo alla  nocciolata e croccante salato, o ancora la ricetta del gelato furbo al cacao e arachidi salate, come vedete c&#8217;è da sbizzarrirsi. Credo che tutti i gelati di questa tipologia che si trovano in rete siano partiti dalla base di Martha Stewart, magari non tutti citeranno la fonte ma per correttezza io lo faccio sempre. Le mie dosi cambiano di volta in volta a seconda del gusto che decido, se voi volete partire da un semplice gelato alla vaniglia leggete la sua ricetta. L&#8217;aggiunta di un po&#8217; di liquore è per evitare che il gelato ghiacci troppo, non credo che omettendolo succeda chissà quale disastro per cui se avete bambini non usatelo e il gelato furbo sarà ugualmente perfetto. Questa volta la mia scelta è andata sul caffè, avevo dei biscotti rimasti dalla crostata caffè e panna cotta e così ho pensato di utilizzarli a pezzetti dentro il gelato, cosa devo dirvi, buonissimo! &#160; &#160; &#160; Gelato furbo al caffè senza gelatiera &#160; &#160; 250ml di panna fresca 250g di latte condensato 50ml di caffè (anche deca come devo fare io) 1 cucchiaio di cognac 100g di biscotti al caffè (anche al cacao andranno benissimo) nocciole tostate e tritate &#160; Mescolate il caffè fatto raffreddare e il cognac al latte condensato, montate la panna ed unirla al composto di caffè, spezzettate i biscotti ed uniteli alla crema insieme alle nocciole, versate il gelato in un contenitore che vada bene per il freezer, chudetelo con un coperchio e la pellicola e congelate per alcune ore, tirate fuori dal freezer 10 minuti prima di servirlo. &#160; Ed ora io ne vado a preparare un altro, giusto il tempo di inventarmi qualche abbinamento goloso!  😉]]></description>
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		<title>Crostata al caffè e panna cotta alla fava tonka e vaniglia</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 12:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Che giri strani fanno a volte le ricette! Passano di mano in mano e ognuno le modifica, ne fa altri usi, le stravolge. Questo è stato per la ricetta che vi propongo oggi: tutto è partito da un post sulla pagina fb di Valentina, dei biscotti carinissimi chiamati chicco di caffè, ne sono rimasta folgorata e pur non potendolo assumere in nessuna veste mi dico che posso ovviare al problema usando il decaffeinato, non sarà la stessa cosa ma se non voglio morire di infarto mi tocca senza alternative. Il giorno in cui decido di mettermi all&#8217;opera vado a spulciare sul suo blog e niente, ci passo mezz&#8217;ora ma non li trovo, così vado su fb e lancio il mio solito grido d&#8217;aiuto. Non li trovavo sul blog semplicemente perchè non c&#8217;erano   😀 Valentina mi dice di non aver ancora scritto la ricetta e che l&#8217;originale è sul blog di Sonia Peronaci Vado immediatamente a salvarmi la ricetta ma oltre i biscotti ho usato la frolla al caffè anche per una crostata, ecco come: &#160; Crostata al caffè con panna cotta alla fava tonka e vaniglia Ricetta dal blog Sonia Peronaci dose per una tortiera da 22cm, altezza 3cm e circa 20 biscotti Copio &#8211; incollo dall&#8217;originale e fra parentesi metto le mie varianti &#160; farina 00 300g burro freddo 150g zucchero a velo 120g cacao amaro in polvere 20g caffè  20ml ( io stessa quantità decaffeinato ) caffè in polvere da capsule  10g ( io stessa quantità decaffeinato ) albumi 30 g (circa 1 uovo medio) sale fino 1 bel pizzico Mettere in una planetaria munita di gancio il burro tagliato a pezzetti, la farina e il cacao, aggiungere anche il caffè in polvere prelevato dalle capsule dopo averle incise, e lo zucchero a velo, aggiungere ora il caffè liquido a temperatura ambiente, l’albume e il sale, azionare nuovamente per ottenere un composto più spesso, trasferire sul piano di lavoro e impastare giusto il tempo di compattare tutto in un panetto, per la crostata avvolgere nella pellicola e trasferire in frigorifero. Accendere il forno a 170°c, stendere la pasta frolla al caffè ad un&#8217;altezza di 2-3mm, disporla nella tortiera, coprire con pesi in ceramica o legumi secchi e cuocerla per 20 minuti, togliere carta e pesi e finire la cottura per altri 10 minuti, togliere dal forno, farla intiepidire e spennellarla con cioccolato fondente fuso, questo servirà ad isolarla dall&#8217;umidità della crema, far raffreddare bene il guscio e procedere con la panna cotta. &#160; Panna cotta alla fava tonka e vaniglia 3ooml di panna fresca 200ml di latte 120g di zucchero 100ml di panna montata 8g di colla di pesce semi di mezza bacca di vaniglia una grattugiata di fava tonka Versare il latte con la panna in un pentolino, unire gli aromi e lasciare in infusione almeno mezz&#8217;ora, aggiungere lo zucchero, mettere sul fuoco e scaldare fino a che lo zucchero è completamente sciolto, nel frattempo mettere a idratare la colla di pesce in acqua fredda e montare la panna, appena panna e latte sono pronti e ancora caldi unire la colla di pesce strizzata e mescolare fino a che è perfettamente sciolta, lasciare intiepidire ed unire la panna montata, versare nel guscio di frolla al caffè e mettere in frigorifero per alcune ore finchè rassoda, io avevo degli albumi da smaltire e l&#8217;ho decorata con alcune meringhe spolverate di cacao amaro, voi sbizzarritevi o lasciatela anche senza decori. &#160; Biscotti chicco di caffè (dose rimasta dalla crostata) suddividere la frolla in porzioni da 15 g l’una, modellare velocemente ogni porzione realizzando una sfera, allungarla leggermente per renderla ovale e infine appiattirla un po’ premendo delicatamente con il dito, disporrei biscotti su una leccarda foderata con carta da forno,  con un coltellino sottile incidere una “S” sulla superficie del biscotto, taglio tipico dei chicchi di Arabica, prosegui con tutte le porzioni, cuocere in forno statico preriscaldato a 165° per 20 minuti,  trasferire su una gratella per farli raffreddare, conservarli in una scatola di latta. &#160; NOTE: Naturalmente potete usare la dose di frolla per fare solo i biscotti, credetemi sono buonissimi, poco dolci e perfetti da gustare col caffè per esaltarne ancora di più il gusto. Se non avete la fava tonka, e capisco che non sia accessibilissima per noi, potete usare solo vaniglia o anche un pizzico di cannella, anche dei semi di anice lasciati in infusione per alcuni minuti nel miscuglio panna e latte. La panna cotta è ispirata ad una ricetta di Maurizio Santin, l&#8217;avevo fatta per questi Savarin e l&#8217;ho adorata da subito! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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