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	<title>crostate &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>crostate &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Crostata al cacao, pesche e amaretti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2020 11:16:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Se non ci fosse FB che ogni tanto pubblica i nostri ricordi io questa crostata l&#8217;avrei proprio cancellata dalla memoria, anzi, probabilmente ero certa di averla postata. D&#8217;altra parte è tanto buona che davvero a volte mi dò da sola della stupida perchè abbandono tutto per mesi senza badare che certe ricette vanno invece condivise. Così eccola qua, semplicissima, bella da vedere e ottima, veramente ottima da gustare. La frolla è la mia solita al cacao, se non l&#8217;avete mai provata ve la consiglio, e la farcia è quella che uso da sempre per le pesche ripiene al forno, insomma, una roba golosissima, provatela! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Crostata al cacao, pesche e amaretti per una tortiera con disco amovibile da 22cm. &#160; Frolla: 350g di farina 00 40g di cacao amaro 200g di burro 100g di zucchero a velo 1 uovo sale togliere dal frigorifero il burro 15 minuti prima dell’utilizzo, setacciare farina, cacao e sale, versare nel boccale dell’impastatrice il burro a dadini e lo zucchero a velo, impastare col gancio a foglia fino a che il composto è gonfio e bianco, unire l’uovo e farlo incorporare bene, aggiungere la farina col cacao e finire di impastare fino a che si ottiene un panetto compatto, rovesciarlo sul tavolo e lavorare brevemente a mano, pesare l’impasto e tagliarne un terzo che servirà per la copertura, appiattire i due impasti, avvolgere nella pellicola e riporre in frigorifero. Farcia: 30g di cioccolato fondente 20g di mandorle 3-4 amaretti 1 cucchiaio di cacao amaro 1 cucchiaio di rum inoltre 4 pesche amaretti per la base. Tritare tutti gli ingredienti, togliere il nocciolo alle pesche e scavarne leggermente l&#8217;interno, unite anche questo alla farcia,  tenere da parte in frigorifero. Accendere il forno a 180°c, Prendere il disco di frolla più grande e tirarlo col mattarello fino ad uno spessore di 3-4mm, ricoprire la tortiera premendo bene i bordi, sbriciolare sulla base tanti amaretti quanto ne servono per ricoprirla di uno strato fine, riempire le mezze pesche con la farcia, quella che avanza distribuirla sulla base, appoggiare le pesche con il lato del taglio in giù, tirare la frolla rimasta in un disco sottile e adagiarla sulla torta premendo leggermente fra le pesche in modo da avere un effetto &#8220;a collina&#8221; e chiudere bene il bordo. Cuocere per 30 minuti Attendere che sia ben fredda prima di sformarla, spolverare con abbondante zucchero a velo prima di servirla. &#160; NOTA: Vi avanzerà mezza pesca, mangiatevela mentre la crostata cuoce  😀 &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata alle castagne, pere e vin brulé</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2019 12:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[crostate]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho lasciato questo blog in piena estate e torno in autunno inoltrato, il motivo di questo stop non ha un reale motivo, avevo solo perso la voglia di scrivere e anche adesso sto facendo un grande sforzo a restare attaccata al pc ma questa ricetta merita di essere vista e soprattutto di essere provata. La frolla ha una parte di farina di castagne ed ho pensato di farcirla con una crema di ricotta, qui nelle nostre colline si mangia spesso una polentina di castagne servita con ricotta, si vabbè se è fresca ancora meglio ma se non avete vicino un caseificio prendetene una buona. A completare ho pensato a delle pere cotte nel vin brulé che ho poi fatto ridurre fino a renderlo sciropposo, non ve lo dico per tirarmela ma è uscito un signor dolce, gli amici hanno fatto il bis, naturalmente anch&#8217;io non mi sono tirata indietro! &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Crostata alle castagne, pere e vin brulé Stampo da crostata da 22cm Per la frolla 150g di farina00 100g di farina di castagne 100g di zucchero 120g di burro 1 uovo un pizzico di sale Mescolare le farine, unire il burro e impastare fino a rendere il composto sbriciolato, aggiungere lo zucchero, il sale e l&#8217;uovo ed impastare fino ad avere un panetto liscio e compatto, avvolgere nella pellicola e riporre in frigo per almeno 30 minuti. Accendere il forno a 180°c, stendere la frolla e rivestire la tortiera, ricoprire con un foglio di carta forno e ricoprire il fondo coi pesetti di ceramiche o con legumi secchi, cuocere fino a che è dorata, col mio forno 25-30 minuti. Per le pere 4 pere non troppo grandi 500-600ml di vino rosso fermo 2 cucchiai di zucchero un pezzetto di cannella 3 bacche di anice stellato 2 chiodi di garofano 1 bacca di ginepro 1 pepe lungo, o 3-4 grani di pepe nero 1 pezzetto di scorsa di limone Lavare e sbucciare le pere, tagliarle e metà, levare il torsolo e metterle a marinare nel vino e le spezie per circa 30 minuti girandole ogni tanto, trasferire tutto in una casseruola e far cuocere fino a che le pere sono morbide facendo attenzione di non farle cuocere troppo, scolare le pere e tenerle da parte, togliere gli aromi e cuocere il vino fino a che diventa sciropposo, versarlo in una ciotola e tenere da parte. Per la crema di ricotta 350g di ricotta 100g di zucchero a velo 100ml di panna montata Versare la ricotta in una ciotola e mescolare con una frusta a mano per renderla liscia, unire poco per volta lo zucchero a velo assaggiando fino a quando arriva alla dolcezza che preferite, aggiungere la panna montata e mescolare con una spatola facendo attenzione che non si smonti. Versare la crema nel guscio di frolla, appoggiare le mezze pere e irrorare con lo sciroppo di vino, guarnire con nocciole tritate o se le avete dei pezzetti di castagne bollite. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata al caffè e panna cotta alla fava tonka e vaniglia</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 12:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Che giri strani fanno a volte le ricette! Passano di mano in mano e ognuno le modifica, ne fa altri usi, le stravolge. Questo è stato per la ricetta che vi propongo oggi: tutto è partito da un post sulla pagina fb di Valentina, dei biscotti carinissimi chiamati chicco di caffè, ne sono rimasta folgorata e pur non potendolo assumere in nessuna veste mi dico che posso ovviare al problema usando il decaffeinato, non sarà la stessa cosa ma se non voglio morire di infarto mi tocca senza alternative. Il giorno in cui decido di mettermi all&#8217;opera vado a spulciare sul suo blog e niente, ci passo mezz&#8217;ora ma non li trovo, così vado su fb e lancio il mio solito grido d&#8217;aiuto. Non li trovavo sul blog semplicemente perchè non c&#8217;erano   😀 Valentina mi dice di non aver ancora scritto la ricetta e che l&#8217;originale è sul blog di Sonia Peronaci Vado immediatamente a salvarmi la ricetta ma oltre i biscotti ho usato la frolla al caffè anche per una crostata, ecco come: &#160; Crostata al caffè con panna cotta alla fava tonka e vaniglia Ricetta dal blog Sonia Peronaci dose per una tortiera da 22cm, altezza 3cm e circa 20 biscotti Copio &#8211; incollo dall&#8217;originale e fra parentesi metto le mie varianti &#160; farina 00 300g burro freddo 150g zucchero a velo 120g cacao amaro in polvere 20g caffè  20ml ( io stessa quantità decaffeinato ) caffè in polvere da capsule  10g ( io stessa quantità decaffeinato ) albumi 30 g (circa 1 uovo medio) sale fino 1 bel pizzico Mettere in una planetaria munita di gancio il burro tagliato a pezzetti, la farina e il cacao, aggiungere anche il caffè in polvere prelevato dalle capsule dopo averle incise, e lo zucchero a velo, aggiungere ora il caffè liquido a temperatura ambiente, l’albume e il sale, azionare nuovamente per ottenere un composto più spesso, trasferire sul piano di lavoro e impastare giusto il tempo di compattare tutto in un panetto, per la crostata avvolgere nella pellicola e trasferire in frigorifero. Accendere il forno a 170°c, stendere la pasta frolla al caffè ad un&#8217;altezza di 2-3mm, disporla nella tortiera, coprire con pesi in ceramica o legumi secchi e cuocerla per 20 minuti, togliere carta e pesi e finire la cottura per altri 10 minuti, togliere dal forno, farla intiepidire e spennellarla con cioccolato fondente fuso, questo servirà ad isolarla dall&#8217;umidità della crema, far raffreddare bene il guscio e procedere con la panna cotta. &#160; Panna cotta alla fava tonka e vaniglia 3ooml di panna fresca 200ml di latte 120g di zucchero 100ml di panna montata 8g di colla di pesce semi di mezza bacca di vaniglia una grattugiata di fava tonka Versare il latte con la panna in un pentolino, unire gli aromi e lasciare in infusione almeno mezz&#8217;ora, aggiungere lo zucchero, mettere sul fuoco e scaldare fino a che lo zucchero è completamente sciolto, nel frattempo mettere a idratare la colla di pesce in acqua fredda e montare la panna, appena panna e latte sono pronti e ancora caldi unire la colla di pesce strizzata e mescolare fino a che è perfettamente sciolta, lasciare intiepidire ed unire la panna montata, versare nel guscio di frolla al caffè e mettere in frigorifero per alcune ore finchè rassoda, io avevo degli albumi da smaltire e l&#8217;ho decorata con alcune meringhe spolverate di cacao amaro, voi sbizzarritevi o lasciatela anche senza decori. &#160; Biscotti chicco di caffè (dose rimasta dalla crostata) suddividere la frolla in porzioni da 15 g l’una, modellare velocemente ogni porzione realizzando una sfera, allungarla leggermente per renderla ovale e infine appiattirla un po’ premendo delicatamente con il dito, disporrei biscotti su una leccarda foderata con carta da forno,  con un coltellino sottile incidere una “S” sulla superficie del biscotto, taglio tipico dei chicchi di Arabica, prosegui con tutte le porzioni, cuocere in forno statico preriscaldato a 165° per 20 minuti,  trasferire su una gratella per farli raffreddare, conservarli in una scatola di latta. &#160; NOTE: Naturalmente potete usare la dose di frolla per fare solo i biscotti, credetemi sono buonissimi, poco dolci e perfetti da gustare col caffè per esaltarne ancora di più il gusto. Se non avete la fava tonka, e capisco che non sia accessibilissima per noi, potete usare solo vaniglia o anche un pizzico di cannella, anche dei semi di anice lasciati in infusione per alcuni minuti nel miscuglio panna e latte. La panna cotta è ispirata ad una ricetta di Maurizio Santin, l&#8217;avevo fatta per questi Savarin e l&#8217;ho adorata da subito! &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Tarte integrale all&#8217;olio e Marsala</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2019 19:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[frolla con dolcificante]]></category>
		<category><![CDATA[zuccheri da mele]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Ogni tanto riappaio, mi affaccio su questo blog che poverino si chiede quale destino lo aspetta! Nel frattempo io cucino poco, niente di particolarmente interessante per cui le uniche cose degne di qualche merito sono i soliti dolci del fine settimana. In realtà dovevo scrivere un&#8217;altra ricetta ma poi incuriosita da questo nuovo prodotto di Rigoni di Asiago, il Dolcedì, un dolcificante naturale estratto da mele biologiche, ho pensato come avrei potuto usarlo ed è uscita questa tarte particolare, una simil frolla integrale preparata con con olio e Marsala e dolcificata con Dolcedì, resa ancora più friabile da un po&#8217; di farina di mais fioretto. Ve la racconto. &#160; &#160; Tarte integrale con confettura di lamponi e rabarbaro stampo rettangolare  34 x 10cm &#160; Per la frolla: 180g di farina integrale 70g di farina di mais fioretto 1 cucchiaino di lievito per dolci 70ml di Marsala 60ml di olio di semi 30g di Dolcedì un pizzico di sale Per finire confettura a piacere Setacciare le farine, il lievito e il sale, mescolare l&#8217;olio, il Marsala e il Dolcedì, versare sugli ingredienti secchi e impastare fino a che tutto è ben amalgamato, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo per circa 1 ora, accendere il forno a 180°c, riprendere l&#8217;impasto, metterlo fra due fogli di carta da forno e tirarlo a uno spessore di 3-4mm, foderare la tortiera e spalmare con la confettura scelta, io ne ho usata una ai lamponi e rabarbaro che avevo in casa, infornare e cuocere per 30-35 minuti fino a doratura, togliere dal forno e lasciar raffreddare completamente la tarte prima di toglierla dallo stampo e servire. Note: *L&#8217;impasto vi sembrerà gommoso ma non spaventatevi, a cottura ultimata è fragrante e friabile. *Con gli avanzi di impasto ho fatto qualche biscotto per decorare la tarte, li ho cotti dopo aver sfornato il dolce. *Il dolcificante Dolcedì come dolcezza somiglia molto al miele, se volete usare zucchero non andate oltre i 100g così da compensare la dolcezza della confettura, ma vi invito comunque a provarlo, io lo userò senz&#8217;altro per altri esperimenti. &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Crostata ripiena di frutta secca</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Feb 2019 18:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Si è martedì e il giorno dei dolci è passato, cerco sempre di postarli verso il fine settimana per darvi qualche idea, ma il week end scorso sono stata impegnata e non ho trovato il momento giusto nè per scrivere la ricetta e neanche di fotografare, quella  che vedete è davvero una foto fatta al volo, tagliata la fetta e click, dovevo necessariamente uscire e non potevo fare di più. Comunque cavoli miei a parte, devo, assolutamente devo dire che questa crostata dovete provarla. La frolla è un furto a Mary di questa sua ricetta, la farcitura è stata quasi obbligatoria perchè avevo tanta frutta secca sgusciata presa per chissà quale altra preparazione. La frolla è morbida e perfetta al taglio, il ripieno è uno sballo, uno sturbo, un sospiro di goduria! &#160; &#160; &#160; Crostata ripiena di frutta secca Dose per una tortiera da 24cm &#160; Per la frolla, ricetta presa da Mary 370g di farina 00 120g di zucchero 60g di burro morbido 1 vasetto di yogurt bianco 1 uovo 2 cucchiaini di lievito per dolci scorza grattugiata di limone un pizzico di sale Montare burro e zucchero fino a renderlo spumoso, aggiungere l&#8217;uovo e lo yogurt, montare brevemente quindi unire la farina col lievito, il sale e la scorza grattugiata, lavorare fino ad ottenere un composto compatto, schiacciare un po&#8217; e avvolgere con la pellicola, trasferire il panetto in frigorifero mentre si prepara la farcitura. Per il ripieno: 200g di frutta secca mista, mandorle, noci e nocciole 70g di cioccolato fondente in gocce o tritato 100g di amaretti tritati 150-200g di confettura di ciliegie 1 albume pangrattato per la cottura Accendere il forno a 180°; foderare una teglia grande con carta da forno, versarvi la frutta secca e mettere a tostare 3-4 minuti facendo attenzione che non bruci; sfornare la frutta secca, aspettare che intiepidisca e tritarla grossolanamente a coltello, versare in una ciotola gli amaretti tritati, il mix di frutta secca, il cioccolato e la confettura cominciando da 150g ed aggiungerne eventualmente altra se sentite che è poco dolce, io ne ho messi 180g, aggiungere l&#8217;albume, mescolare per incorporarlo bene al resto, tenere da parte. Imburrare una tortiera da 24cm, prendere la frolla e tirarne via 1/3 per la copertura, infarinare leggermente un foglio di carta forno, appoggiarvi i 2/3 di impasto, coprire con un altro foglio e tirare fino ad uno spessore di 2-3mm, rivestire lo stampo e spolverare con il pangrattato, versare il ripieno e formare un adisco con l&#8217;impasto rimanente, coprire la crostata sigillando bene i bordi e tagliare l&#8217;eccesso  con un coltello o premendo con il mattarello, cuocere a 180° per 40 minuti controllando comunque che non colori troppo, sfornare, aspettare che si raffreddi prima di toglierla dallo stampo e spolverare con zucchero a velo. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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