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	<title>brioche &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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	<description>Food and Photography nella cucina di Dauly</description>
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	<title>brioche &#8211; Cucchiaio e Pentolone</title>
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		<title>Brioche all&#8217;olio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 13:44:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fra le tantissime ricette di questo blog mi sono accorta che ne manca una che posso dire &#8220;mia&#8221;, nel senso che l&#8217;avevo messa a punto tanti anni fa quando mio marito per problemi di salute non poteva più mangiare cibi con grassi animali. Mentre ci stavo lavorando per sistemarlo mi ripetevo &#8220;ma le brioche?&#8221;, che poi io coi lievitati sono anche una schiappona ma questa mi è sempre venuta bene. Niente da fare, le brioche non c&#8217;erano, le ho fatte e rifatte ma convinta di averle già postate le mangiavo senza pensare a fotografarle nuovamente. Allora ieri pomeriggio mi sono messa all&#8217;opera e ho impastato questa volta cimentandomi anche in una treccia a 6 capi, se volete provare anche voi cercate i video tuorial su Youtube, ce ne sono tanti e vedrete che non è difficile. Questa brioche all&#8217;olio ha una pasta compatta, potete tagliarla a fette e congelarla, è perfetta anche da tostare leggermente per poi spalmarla con confettura, crema alla nocciola, un velo di ricotta, o come nel mio caso con il lemon curd che ho preparato l&#8217;altro giorno, che io il burro posso mangiarlo 😉 Ah, la ricetta l&#8217;ho ripescata in un vecchio documento dove avevo provvisoriamente archiviato delle ricette in attesa di scriverle, poi come spesso mi succede me ne sono dimenticata :-/ &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Brioche all&#8217;olio 250g di farina 00 250g di farina w260 o farina Manitoba 100ml di latte tiepido 100ml di acqua t.a. 4g di lievito di birra secco 100g di zucchero 70ml di olio di semi 1 uovo 5g di sale fino 2 cucchiai di miele + 1 cucchiaio di acqua Versare nella ciotola della planetaria le farine, sciogliere il lievito nel latte tiepido e versarlo sulle farine, cominciare ad impastare con il gancio a spirale, sciogliere il sale in metà dell&#8217;acqua totale ed unirlo all&#8217;impasto, continuare ad impastare a media velocità, aggiungere l&#8217;olio, l&#8217;uovo e l&#8217;acqua rimanente poco per volta fino a che l&#8217;impasto è morbido ma non appiccicoso, impastare per circa 15 minuti e ogni tanto fermare la planetaria, girare l&#8217;impasto e ricominciare, rovesciare l&#8217;impasto sul piano di lavoro, lavorarlo a mano per 5 minuti, arrotondarlo e metterlo in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio, quando sarà lievitato pesarlo e dividerlo in 6 pezzi, formare dei cordoncini e intrecciarli come in questo video, foderare una teglia con carta forno, trasferirvi la treccia e far lievitare 45 minuti, accendere il forno a 180°c, cuocere la brioche per 25-30 minuti, nel frattempo sciogliere in un pentolino il miele con l&#8217;acqua, sfornare la treccia e spennellarla con lo sciroppo, ripetere questa operazione due volte, far raffreddare su una gratella. Note: Il quantitativo di acqua è indicativo, dipende da quanto liquido assorbono le farine, nelle numerose volte che ho fatto questa brioche però non me ne è mai servita meno dei 100ml indicati. Naturalmente potete fare altre forme, delle brioche più piccole, dei panini, quello che preferite. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Idee per Natale: Estonian kringle</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2017 18:49:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ed eccoci all&#8217;ultimo post prima delle feste natalizie, negli ultimi giorni vi ho proposto tante idee per dolci regali, vi ho sommersi di biscotti di ogni tipo e forma ed oggi invece vi faccio vedere cosa potete mettere sulla vostra tavola la sera della Vigilia insieme a pandoro e panettone, torroni e chi più ne ha più ne metta. L&#8217; Estonian Kringle è un dolce lievitato molto carino nella forma e anche molto facile da eseguire, io ho arricchito la farcitura classica di burro, zucchero e cannella con pezzetti di mandarini canditi da me col metodo delle arance che trovate qui. L&#8217;ho quindi decorato con qualche ribes rosso per richiamare la classica ghirlanda di Natale e non l&#8217;ho spolverato volutamente con lo zucchero a velo, cosa che farò solo al momento di servirlo. La ricetta l&#8217;ho presa dal blog di Patrizia e lì potete vedere anche tutti i passaggi per la formatura. &#160; &#160; ESTONIAN KRINGLE: &#160; 150g di farina00 150g di farina manitoba 120ml di latte tiepido 5g di lievito di birra secco 2 cucchiaini di miele 1 tuorlo (io 1 uovo intero) 30g di burro fuso e freddo un pizzico di sale per la farcia: 50g di burro morbido 3 cucchiai di zucchero di canna 2 cucchiaini di cannella mandarini canditi tagliati a pezzetti (mia aggiunta) Sciogliere il lievito nel latte tiepido insieme al miele e lasciare riposare per qualche minuto, nella planetaria miscelare le farine e versarvi il latte, cominciare ad impastare ed unire l&#8217;uovo, poi un pizzico di sale e infine il burro, impastare per circa 10 minuti fermando ogni tanto la planetaria per girare l&#8217;impasto, ungere una ciotola e mettere a lievitare coperto in un luogo al riparo da correnti fredde, nel frattempo miscelare il burro con lo zucchero e la cannella, quando l&#8217;impasto è raddoppiato rovesciarlo sul piano di lavoro e formare un rettangolo, spalmare con la farcia e a questo punto se volete distribuite i mandarini canditi o gocce di cioccolato, o frutta secca tritata, o se preferite lasciatelo semplice, formare un rotolo dalla parte più lunga del rettangolo e con un coltello affilato tagliarlo al centro per la sua lunghezza, attorcigliare le due parti ottenute e formare un anello, pizzicare i lembi combacianti per chiuderlo, accendere il forno a 180°c, trasferire l&#8217;Estonian Kringle sulla placca foderata di carta forno e spennellarlo con burro morbido, quando il forno è arrivato a temperatura cuocere il dolce per circa 25-30 minuti, sfornare e lasciare raffreddare, decorare con qualche ribes e spolverare di zucchero a velo prima di servirlo, conservarlo in un sacchetto di plastica in quanto indurisce velocemente. L&#8217;impasto può essere lavorato facilmente anche a mano, io ho impastato nella planetaria per 5 minuti ed ho finito a mano per altri 10. Ed ora non mi resta che fare tanti auguri a tutti quelli che hanno la gentilezza di passare da queste pagine, BUON NATALE &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Brioche con impasto al Lemon curd</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 20:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; C&#8217;è voluto un contest fotografico al quale ho deciso di partecipare per farmi accorgere che non avevo ancora scritto la ricetta di queste brioche deliziose che hanno la particolarità di avere il lemon curd nell&#8217;impasto. Come spesso mi succede la nascita di questa idea è partita da pensieri in libertà, avevo appena acquistato un vasetto di lemon curd (perdonatemi ma ogni tanto compro prodotti pronti anch&#8217;io) e riflettendo sugli ingredienti che lo compongono chissà come sono arrivata ad associare limoni-burro-uova ad una brioche. Direi che sono stata anche coraggiosa perchè già che coi lievitati sono sempre a rischio fallimento, provare poi mettendo il lemon curd in sostituzione ai suddetti ingredienti è stato veramente un salto nel buio! Ma il coraggio a volte è premiato, sono delle piccole piume, delicate, profumate, non eccessivamente dolci così da poter essere spalmate di confettura a piacere senza diventare stucchevoli. &#160; &#160; BRIOCHE AL LEMON CURD &#160; 250g di farina w260 1g di lievito di birra secco 50ml di latte t.a. 50g di lemon curd 50g di zucchero di canna chiaro (o semolato) acqua q.b. un pizzico di sale granella di zucchero In una ciotola mescolare farina e lievito, sciogliere il lemon curd nel latte e versarlo nella farina, cominciare ad impastare, aggiungere lo zucchero, il sale e poca acqua, continuare ad impastare aggiungendo poca acqua per volta fino ad ottenere un composto morbido e leggermente appiccicoso, rovesciare sul piano di lavoro e lavorare per 15-20 minuti facendo ogni tanto delle pieghe a tre, quando l&#8217;impasto è liscio e setoso metterlo in una ciotola, coprirlo e mettere a lievitare fino al raddoppio, tagliare dei pezzi di circa 70g, tirare i lembi al di sotto per formare le brioche rotonde e disporle via via su una teglia foderata di carta forno, far raddoppiare le brioche, accendere il forno a 180°c, spennellare di latte e decorare con granella di zucchero, cuocere per 20 minuti o fino a doratura a seconda dei vostri forni. NOTE: Le mie dosi sono sempre da single, queste bastano per 6 &#8211; 7 brioche a seconda di quanto le volete grandi. Si conservano in un sacchetto di plastica oppure si possono congelare e tirare fuori dal freezer 40-50 minuti prima di servirle. Non ho scritto i tempi di lievitazione perchè dipendono dalla temperatura di casa. &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>Peschine dolci Romagnole</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 19:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ricette sorelle simili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ufficialmente a dieta! SI, lo so che l&#8217;ho detto tante volte e tante volte ho cercato di avere un&#8217;alimentazione corretta e senza sgarri, ma adesso è davvero ufficiale, con tanto di visita dalla dietologa, con tanto di menù giornalieri da seguire. Ho perennemente fame ma questi 12 kili in più li voglio smaltire, non saranno tutti e 12, magari 6 o 7, ma devo dimagrire perchè mi guardo allo specchio e seppure non abbia mai avuto un culto particolarmente maniacale per il fisico non mi riconosco più. C&#8217;è un bel da dire che gli anni vanno su, che non si può pretendere di essere come prima, sono cose che so perfettamente, ma qui aumento a vista d&#8217;occhio e prima che la situazione degeneri sono corsa ai ripari. Tutto il preambolo non è per dirvi i fatti miei ma solo per avvisare i naviganti che magari il blog sarà aggiornato più lentamente di quanto non faccia già adesso e che le ricette di torte, biscotti e dolcetti sono per fortuna cose che ho in archivio e che mi daranno modo di postare senza infornare 😉&#160; Queste peschine sono appunto una di quelle ricette in archivio. Sono buonissime, leggere come piume, io le ho sempre adorate e solo a guardarle mi fanno venire l&#8217;acquolina. Non sono di pasta brioche come quelle di Prato, in Romagna e anche qui da me si usa farle con un impasto che somiglia a una frolla montata, per queste in particolare ho usato la ricetta delle sorelle Simili, una frolla soffice che loro usano anche per la ciambella casereccia, i biscotti, i ravioli e le peschine. Questa pasta dura a lungo, io ad esempio ho preparato le pesche a metà settimana, le ho conservate in una scatola di latta e le ho servite la domenica pomeriggio, erano perfette. Ho notevolmente ridotto la dose delle Simili perchè la loro ricetta prevede 1kg di farina, ne ho fatto un quarto. &#160; &#160; &#160; &#160; PESCHINE DOLCI ROMAGNOLE 250g di farina 00 100g di burro a temperatura ambiente 90g di zucchero 12g di latte 1 uovo 6,5g di lievito per dolci un pizzico di sale alchermes zucchero semolato PER LA GANACHE 100g di cioccolato fondente 70g di panna fresca accendere il forno e portarlo a 170°c versare la farina sulla spianatoia, fare un buco al centro e mettervi tutti gli ingredienti tranne il lievito, coprire con la farina dell&#8217;anello e spargervi il lievito, cominciare ad impastare velocemente con una spatola sollevando dal basso verso l&#8217;alto, finire di lavorare con le mani per compattare l&#8217;impasto, formate delle palline da 25g l&#8217;una e disponetele su una placca foderata di carta forno e cuocerle per 10 minuti, nel frattempo preparate la ganache: tritare il cioccolato e metterlo in una ciotola, scaldare la panna e appena arriva a bollore versarla sul cioccolato mescolando fino a che è completamente sciolto, far raffreddare in frigorifero, sfornare le peschine e quando saranno tiepide scavare il centro con un coltellino, spennellatele con l&#8217;alchermes e farcitele con la ganache, bagnatele con abbondante alchermes e passatele nello zucchero semolato, metterle nei pirottini in carta e conservarle in una scatola di latta o in frigorifero. Se mentre le farcite la ganache dovesse ammorbidirsi troppo mettete le pesche in frigorifero prima di bagnarle per la seconda volta. Al posto della ganache potete mettere della crema pasticcera o al cioccolato. Si possono fare delle peschine più piccole con 15g di impasto, dei veri bocconcini tentatori!]]></description>
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		<title>Challah rose per RE-CAKE</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2016 15:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Dauly]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[lievitati della tradizione ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[ricette ebraiche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Mi approccio sempre in modo molto umile alle ricette della tradizione, se poi queste sono profondamente radicate nella religione e con significati precisi ecco che per me diventano inviolabili! Perchè dico questo? Perchè la challah è una di queste ricette, e come tale ha un suo senso che va dall&#8217;uso degli ingredienti alla forma. Nella religione ebraica la challah è un pane leggermente dolce mangiato per lo Shabbat, il giorno di festa degli ebrei, ed è di forma intrecciata, solo in occasione del capodanno ebraico l&#8217;intreccio diventa rotondo per rappresentare gli anni che si susseguono. Anche gli ingredienti seguono regole precise, infatti si usa olio e non burro in quanto la challah è consumata per accompagnare pranzi e cene e la religione ebraica vieta di mangiare di sabato latticini e carne insieme. Questa dovuta premessa per dire che questa challah è formata in modo diverso, come vedete somiglia a una torta di rose, mentre l&#8217;impasto segue fedelmente la regola dell&#8217;olio al posto del burro. E&#8217; la ricetta che Re-Cake ha proposto questo mese, &#160;l&#8217;originale è stata presa dal blog Metukimsheli &#160; &#160; CHALLAH 500 g di farina 10 g di sale 25 g zucchero semolato 9 g di lievito secco attivo 1 uovo grande 40 ml di olio vegetale 40 g miele 60 ml di acqua tiepida 2 cucchiai di miele diluito con 1 cucchiai di acqua bollente e 4 cucchiai di sciroppo d&#8217;arancia caramellata Setacciare la farina nella ciotola, aggiungere il sale e mescolare bene, aggiungere il lievito e mescolare ancora fino a quando sarà completamente incorporato, unire lo zucchero, l&#8217;uovo, l&#8217;olio e il miele e impastare, aggiungere gradualmente l&#8217;acqua fino a quando l&#8217;impasto è morbido, a me ne è servito quasi il doppio della dose scritta, aggiungetene poca per volta fino ad avere la giusta consistenza, ungere una ciotola con un po&#8217; olio, formare una palla con l&#8217;impasto, ungere leggermente anche l&#8217;impasto, coprire con pellicola e lasciare lievitare fino al raddoppio, rivestire il fondo della tortiera con carta da forno e spennellare i bordi con olio, mettere al centro della tortiera un coppa pasta di 5 cm di diametro, dividere l&#8217;impasto in 2 parti uguali e stendere ogni parte fino ad uno spessore di 5mm, tagliare con un coppapasta rotondo di 12cm circa dei dischi, per realizzare le rose sovrapporre per metà 4 dischi quindi arrotolarli e stringere il cilindro rotolandolo delicatamente sul tavolo di lavoro, tagliare il rotolo a metà e posizionare ogni pezzo con il lato tagliato verso il basso nella teglia, lasciando circa 2-3 cm tra loro, ripetere i passaggi precedenti per fare abbastanza rose per riempire la teglia, coprire con pellicola e lasciare lievitare per 30-40 minuti, scaldare il forno a 180 °c e cuocere la challah in forno per 25 minuti fino alla doratura, durante la cottura preparare la glassa: mescolare il miele con l&#8217;acqua bollente e lo sciroppo di arance candite, quando la challah è cotta spennellarla abbondantemente con la glassa che la renderà bella lucida, lasciarla raffreddare e consumarla preferibilmente in giornata. Io ho fatto solo una corona di rose e con l&#8217;impasto rimasto ho preparato questa specie di strudel intrecciato che ho farcito con frutta secca mista: pinoli, mandorle, noci in proporzioni variabili e con fette di arance caramellate a pezzetti, la ricetta potete trovarla qui e ve la consiglio, avrete sia arance che sciroppo buonissimi da poter usare nei vostri dolci. A fine cottura ho spennellato sempre con la glassa di acqua, miele e sciroppo, vi dico solo che il risultato è stato strabiliante! &#160; &#160; &#160; &#160; Un ultima precisazione, la challah non si taglia mai con il coltello ma si spezza perchè i capi degli intrecci rappresentano le tribù d&#8217;Israele. Ecco la mia proposta per Re-Cake di Gennaio &#160; &#160; &#160;]]></description>
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