pesto,  primi

Calamarata con pesce spatola e pesto di sedano

ancora?
un’altra ricetta, la seconda in due giorni per il concorso Mangiare Matera di Teresa?
ebbene si ma non spaventatevi, la prossima, si perchè ci sarà una prossima, la posterò quando mi sarò rimessa in piedi, su tutti e due intendo!
questa volta non ho usato una delle farine che ho ricevuto ma la calamarata, una pasta preparata con 50% di farina di semola Senatore Cappelli.
faccio un attimo di passetti indietro per dire che molte volte ho provato questo formato di un sacco di marche diverse, commerciali e non ed il risultato è sempre stato deludente, a metà cottura la calamarata diventava una striscia di pasta perchè regolarmente si rompeva!
questa volta no, è rimasta integra, al dente, avvolgente, insomma una gran pasta, e grazie ancora per farmi degustare simili bontà!

la ricetta l’avevo in mente da tempo ed ho trovato la giusta occasione per prepararla, devo dire che si è rivelata come me l’aspettavo, buonissima…….e scusate la modestia! ^_^
CALAMARATA CON PESCE SPATOLA E PESTO DI SEDANO:
per 2 persone:
 
per il pesto:
70g di foglie di sedano tenere
20g di mandorle
1 cucchiaino di capperi
5-6 olive taggiasche sott’olio
scorza di limone grattugiata
sale
olio extravergine d’oliva qb
se avete un mortaio cominciate a pestare tutti gli ingredienti tranne la scorza, il sale e l’olio fino ad avere una crema, se invece come me andate di frullatore mettete tutto nel boccale e tritate, aggiustate di sale, aggiungete la scorza ed assaggiate per arrivare a vostro gusto e per ultimo tanto olio quanto basta ad avere un composto cremoso e fluido.
per il pesce:
200g di pesce spatola, o sciabola a dir si voglia
1 spicchio d’aglio
vino bianco
olio, sale
200g di calamarata Vero Lucano
nel frattempo che preparate il pesce mettete a cuocere la pasta in acqua bollente salata,
pulire l’aglio e metterlo in una padella saltapasta insieme all’olio,
nel frattempo tagliare a striscioline il pesce e quando l’aglio sarà rosolato aggiungerlo nella padella,
saltare per un paio di minuti e sfumare con poco vino bianco,
scolare con un mestolo forato la pasta al dente ed unirla al pesce, saltarla unendo acqua di cottura fino a che sarà pronta,
toglierla dal fuoco, aggiungere due cucchiai colmi di pesto ed amalgamarlo saltando la pasta per due o tre volte.
ps:
la foto è bruttarella, ma avevo fretta di mangiarmi questa delizia, il profumo era troppo invitante e non volevo che si raffreddasse troppo aspettando di essere immortalata.
certe cose vanno assaporate calde!
questa la mia seconda proposta per Mangiare Matera e Teresa.

 

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