pasta ripiena,  primi

anolini al cavolo nero e cacio di pienza

 
 
 

ho notato che gli ultimi post sono soprattutto di ricette dolci, mica per altro, ma sono merce meglio “divisibile”.
infatti una parte va a mio figlio, una al 93enne e poi ho trovato nei dirimpettai dei vicini di casa pronti ad accogliere con gioia muffin, torte e brioche!
io mi tengo la prima fetta, uno di numero di quello che faccio altrimenti sarei già ricoverata nel reparto di diabetologia!
così oggi voglio proporre questi anolini, che poi sarebbe meglio chiamarli anoloni perchè sono più grandi dei nostri classici da mangiare in brodo.
e per fare qualcosa di ancora più goloso la pasta è piacevolmente profumata di farro e il ripieno non è fatto col solito stracotto ma è di magro, di un magro speciale!

 

 

ANOLINI AL CAVOLO NERO E CACIO DI PIENZA:

per la pasta:

200g di farina di farro
2 uova
un pizzico di sale
un filo d’olio
impastare il tutto fino a formare una pasta liscia, formare una palla e farla riposare coperta per circa 30 minuti.

per il ripieno:

80g di cavolo nero già lessato e strizzato
150g di ricotta di pecora
70g di cacio di Pienza
1 uovo

inoltre:

40g di pancetta dolce
olio
cacio di Pienza

pulire, lavare e lessare il cavolo nero, scolarlo e strizzarlo bene, tagliarlo grossolanamente e unirlo alla ricotta, il cacio e l’uovo,
mescolare tutti gli ingredienti ed aggiustare di sale, coprire e fare riposare al fresco in modo che i sapori si amalgamino bene.

prendere la pasta, tagliare un pezzo e passarlo nella macchinetta dal numero più grande arrivando gradualmente al più piccolo, posizionare sulla striscia ottenuta un cucchiaino di farcia, coprire con un’altra striscia di pasta, schiacciare bene intorno per far uscire l’aria e tagliare con uno stampo rotondo e dentellato di 4cm di diametro,
proseguire così fino ad esaurimento della farcia,
se rimane della pasta preparate dei tagliolini, o delle tagliatelle, oppure dei maltagliati che in una pasta e fagioli saranno buonissimi!

preparare una pentola con acqua da portare a bollore per cuocere gli anolini,
nel frattempo tritare a coltello la pancetta e rosolarla in una larga padella,
quando sarà ben croccante scolarla dall’unto e tenerla da parte,
pulire con un foglio di carta da cucina l’unto in eccesso e versare un filo d’olio,
scaldarlo quando gli anolini saranno quasi cotti e a questo punto scolarli con un ragno così da tenere l’acqua di cottura che servirà per mantecarli,
una volta che gli anolini saranno tutti nella padella aggiungere un mestolo di acqua di cottura e saltarli continuamente, in questo modo si formerà una base cremosa senza bisogno di usare il burro,
finire con una generosa spolverata di cacio di Pienza grattugiato e la pancetta croccante.

 

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